La Regione boccia il Puc di San Vero Milis
Il documento è tornato in Comune con 130 osservazioni. Il neo sindaco: noi ci eravamo opposti
SAN VERO MILIS. La Regione ha detto no e il piano urbanistico comunale è ritornato indietro con in dote un pesante fardello di osservazioni, 130, contenute in un plico di 20 pagine. Dunque, lo strumento di programmazione urbanistica approvato qualche mese fa dalla giunta guidata da Flavia Adelia Murru non ha avuto lo stesso successo quando è stato esaminato dagli esperti dell’assessorato degli Enti locali. Anzi, tra correzioni, errori e imprecisioni della prima stesura è stato creato un margine di manovra che potrebbe essere utilizzato dalla nuova amministrazione, guidata da Luigi Tedeschi, per modificare in maniera sostanziale l’idea di sviluppo proposta da Flavia Adelia Murru. Il commento del primo cittadino è lapidario: «Aspettavamo un epilogo di questo tipo, avevamo criticato duramente il Puc sin dal principio e ora siamo stati chiamati a modificarlo e a soddisfare le imposizioni della Regione». Il primo passo è stata una riunione, che ha impegnato tutta la mattina di ieri, in cui i nuovi amministrazione hanno iniziato a prendere confidenza con il documento cassato dalla Regione: «Stiamo studiando le carte – ha confermato Tedeschi – ma in un lasso di tempo così breve non è stato possibile approfondire ogni osservazione. Il prossimo passo sarà la convocazione dei responsabili dello studio tecnico che lo ha redatto che saranno chiamati a soddisfare le indicazioni della Regione». La gran parte delle osservazioni mosse dalla Regione riguarda la zonizzazione delle aree di espansione edilizia, attorno al paese, e delle zone F dedicate alle attività turistiche, nei pressi delle borgate marine. Proprio in queste pagine ci sarebbero gli errori più evidenti e dunque saranno questi i passaggi che subiranno le maggiori modifiche. Tra le righe di una bocciatura che era stata annunciata, c’è anche qualche speranza per il lungomare e per le borgate marine: «Il Puc prevedeva la sistemazione dell’asse viario tra San Vero e su Pallosu, passando per Putzu Idu e Mandriola. Una questione di cui non c’è traccia nel Piano di utilizzo dei litorali. Dunque, se nel piano urbanistico ci fossero elementi che influiscono sul Pul proveremo a sfruttarli per risolvere alcuni problemi. Diversamente presto saremo pronti a proporre una variante al Piano di utilizzo dei litorali che ci permetterà di tamponare il degrado del lungomare e di proporre una nuova versione delle nostre frazioni già dal prossimo anno”, ha aggiunto Tedeschi. Nei prossimi giorni, infine, verrà convocata un’assemblea pubblica in cui si parlerà di Puc.
Claudio Zoccheddu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google