Bosa, situazione verde pubblico: il sindaco replica alle accuse
BOSA. “Secco pubblico” C’è chi ci scherza su, con il solito pungente sarcasmo locale. Ma quello del verde, salvo futura ulteriore emergenza estiva, è diventato in qualche settimana una delle più...
BOSA. “Secco pubblico” C’è chi ci scherza su, con il solito pungente sarcasmo locale. Ma quello del verde, salvo futura ulteriore emergenza estiva, è diventato in qualche settimana una delle più spinose, tanto per rimanere in tema, questioni affrontate nel dibattito politico della città del Temo. Nell’agorà urbana e sulla piazza virtuale dei social network battute e post sono ormai all’ordine del giorno. Mentre congiuntamente i gruppi di minoranza Per Bosa e Udc hanno presentato una interpellanza che permetterà al tema di varcare gli ingressi dell’aula consiliare, approdando ad un formale dibattito amministrativo.
«Ritardi nell’esecuzione dei lavori, mancato rispetto delle prescrizioni regionali antincendio, mancata copertura finanziaria e costi sottostimati (nel recente appalto da oltre 46.000 euro, annullato nelle scorse ore in autotutela dal responsabile degli uffici comunali competenti, ndc), interi quartieri in stato di abbandono» sono i rilievi mossi da Piero Franco Casula, Sergio Rosa, Rosalia Acca, Sergio Obinu e Alfonso Marras nella interpellanza agli atti.
«Mi sa che in molti si sono dimenticati delle carenze di un servizio svolto negli anni scorsi con costi certamente elevati. Anche se evidentemente esistono delle problematiche contingenti, che stiamo affrontando sia pur con mezzi economici limitati», risponde il sindaco Luigi Mastino. Insomma sulla gestione e manutenzione del verde pubblico si gioca una partita importante, sul fronte amministrativo come su quello socio economico a Bosa. Considerato che lo stato di piazze, aiuole, fioriere, zone limitrofe a strutture pubbliche e ultime arrivate le rotonde, incide sulla percezione di locali ed ospiti in tema di qualità dell’arredo urbano e dell’accoglienza dei visitatori nella città votata al turismo.
«Da lunedì prossimo 25 persone saranno operative per tre ore al giorno ciascuna proprio per occuparsi di verde pubblico, grazie ad un progetto occupazionale dei servizi sociali. In tempi brevi quindi cercheremo di rispondere alle varie esigenze, e nel frattempo sarà riproposto il bando per cura e manutenzione. Il prossimo anno cercheremo quindi, sperando in maggiori risorse, di elaborare un progetto di intervento maggiormente articolato» assicura Luigi Mastino.
Fra i primi interventi in agenda la cura della rotonda all’ingresso di Bosa Marina «che abbiamo ereditato incompleta, e sulla quale intendiamo proporre un intervento definitivo da inserire nel più ampio progetto di riqualificazione degli ingressi», conclude il sindaco.
Alessandro Farina
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