Puc di San Vero: «Nessuna bocciatura»
Parla il progettista che ha realizzato il lavoro: «Un semplice rinvio per delle correzioni»
SAN VERO MILIS. “Bocciatura? Non scherziamo, a quanto mi risulta la Regione non ha mai approvato un Piano urbanistico dopo il primo esame”. L’architetto Carlo Vigo, progettista del Puc di San Vero Milis, ha raccontato il suo punto di vista sulle vicende dello strumento che immagina e determina il futuro urbanistico di San Vero Milis: “Quando un Puc viene inviato in Regione per l’approvazione esistono tre strade possibili”, spiega Vigo, “può essere dichiarato coerente, non coerente o può essere rinviato al Comune perché vengano apportate alcune correzioni. L’ultimo caso è quello di San Vero Milis e, ripeto, da quando se ne occupa il Comitato tecnico regionale per l'urbanistica non è mai successo che un piano urbanistico fosse approvato dopo il primo esame”. Dunque, tutto nella norma e tutto previsto o perlomeno prevedibile. Quella che invece non era stato immaginata era la reazione della popolazione e le accusa di incapacità rivolte ai progettisti: “Cinque anni di lavoro portati avanti a stretto contatto con la Regione. Mi rendo conto che non tutti sappiano come funziona il nostro lavoro in questi casi, ecco perché aggiungo che il Piano urbanistico di San Vero Milis ha superato la valutazione ambientale strategica (Vas), la valutazione d’incidenza ambientale (Via) e ha ottenuto parere favorevole per quanto riguarda l’adeguamento ai piani integrati d’area (Pia)”, ha aggiunto Vigo prima di precisare: “Le 130 osservazioni mosse dalla Regione, che tanto hanno preoccupato i cittadini, sono in realtà un numero che ricalca la media di tutti i Puc della Sardegna. Tra l’altro, alcune si riferiscono a piccolissimi dettagli progettuali. I sanveresi possono stare tranquilli, il loro piano urbanistico non è stato cestinato e non verrà cestinato”.
Anche la spesa è un aspetto che non convince Carlo Vigo, perlomeno per come è stata presentato ai cittadini: “Innanzi tutto abbiamo ricevuto solo acconti e, poi, le nostre tariffe sono in linea con quelle degli altri studi tecnici che si occupano di questo tipo di progettazione. Chi parla di 130mila euro deve aggiungere anche che una parte di questa somma viene utilizzata per la Vas, il Via e il Pia”.
Infine ci sono rapporti con le amministrazioni comunali, quella che ha commissionato il Puc e quella che è subentrata il mese scorso: “Il Puc è uno strumento politico, nel realizzarlo abbiamo seguito anche questo tipo di direttive pur realizzando uno disegno estremamente conservativo nei confronti dell’ambiente, come aveva richiesto la vecchia amministrazione. Nei prossimi giorni incontreremo anche in nuovi amministratori e proveremo a soddisfare le loro richieste, come è giusto che sia”. (c.z.)
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