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Amianto nel Rio Mogoro: c’è il rischio inquinamento

Amianto nel Rio Mogoro: c’è il rischio inquinamento

MOGORO. Amianto nel rio Mogoro, e la minoranza si indigna. In una interrogazione presentata dal da Mogoro Viva, firmata dal capogruppo Gianni Pia e dagli altri consiglieri Viviana Orrù, Ettore...

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MOGORO. Amianto nel rio Mogoro, e la minoranza si indigna. In una interrogazione presentata dal da Mogoro Viva, firmata dal capogruppo Gianni Pia e dagli altri consiglieri Viviana Orrù, Ettore Melis, Mirco Melis, si segnala come «da ormai diversi mesi sotto il ponte della complanare destra sul rio Mogoro, a due passi dall’alveo dello stesso corso d’acqua in località pont’è Cracaxia, è stata abbandonato un consistente numero di lastre di amianto in completa disgregazione; un pericolo per l’incolumità pubblica».

I consiglieri di minoranza colgono l'occasione per ricordare «la pericolosità delle polveri di questo materiale, che entrando a contatto con gli organi respiratori per inalazione sia di uomini che di animali, è capace di determinare l’insorgenza di tumori maligni».

E sebbene la pericolosità del materiale sia ben nota «ancora vi sono in giro persone incivili che, fregandosene della incolumità e della salute del prossimo, seminano sul territorio, indisturbati, potenziali strumenti di morte».

Ed è qui che entra in gioco il Comune, secondo la minoranza: «Ritenuto che la pubblica amministrazione abbia il dovere di contrastare con ogni mezzo possibile l'inciviltà e l'insensibilità ambientale, oltre che dei reati di abbandono abusivo di rifiuti speciali e pericolosi nel proprio territrorio» i consiglieri di minoranza chiedono al sindaco Sandro Broccia e all'assessore all'Ambiente, Serenella Gallus, «se singoli cittadini, la compagnia barracellare, il corpo di polizia locale o gli agenti della Forestale abbiano informato i loro uffici, circa l’abbandono di questi rifiuti speciali. In caso positivo, se siano state compiute verifiche e controlli al fine di identificare e perseguire gli eventuali responsabili di tale atto di inciviltà e che esito tali ricerche abbiano dato. E in assenza di individuazione del responsabile, a chi spetta intervenire per la bonifica necessaria al ripristino ambientale, igienico sanitario ed alla sicurezza dei luoghi».

Caterina Cossu

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