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Carcassa di un giovane delfino nelle acque di Maimoni

Carcassa di un giovane delfino nelle acque di Maimoni

CABRAS. È arrivato in spiaggia spinto dalla corrente. Poi, suo malgrado, è diventato la macabra attrazione. Il cucciolo di tursiope che domenica sera si è spiaggiato sul lido di s’Archeddu ‘e sa...

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CABRAS. È arrivato in spiaggia spinto dalla corrente. Poi, suo malgrado, è diventato la macabra attrazione. Il cucciolo di tursiope che domenica sera si è spiaggiato sul lido di s’Archeddu ‘e sa canna, arenile di quarzo bianco tra Maimoni e Is Aruttas, non poteva passare inosservato.

Il delfino, lungo circa un metro e quaranta centimetri, è stato adagiato sulla sabbia dai bagnanti, in attesa che venga recuperato da una ditta specializzata che si occuperà dello smaltimento della carcassa.

Più o meno come è successo per un altro delfino che, nei giorni scorsi, era stato trasportato dalla corrente nella spiaggia di Is Aruttas, e là era rimasto per parecchio tempo, sistemato nei pressi di una della passerelle che portano alla spiaggia: «Purtroppo smaltire queste carcasse non è facile come può sembrare - ha spiegato il direttore dell’Area marina protetta del Sinis, Giorgio Massaro -. La comunicazione della Asl per la rimozione della carcassa è arrivata venerdì e l’animale è stato recuperato poco dopo».

Nel mare del Sinis, ovviamente, non sono in corso strane morie di delfini: «Sono cose che succedono anche in inverno, ma quando le spiagge non sono frequentate episodi di questo tipo possono passare del tutto inosservati», ha concluso Massaro.

Claudio Zoccheddu

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