Massacra il vicino con un bastone «Mi infastidiva con la sigaretta»
Bosa, il fumo scatena il litigio in via Nazionale: anziano in ospedale con alcune fratture al cranio Angelo Muroni è stato processato e poi rilasciato: adesso chiede di avvalersi della messa alla prova
BOSA. Un anziano in ospedale con prognosi di un mese di cure per fratture al cranio. A provocarle è un vicino di casa di 42 anni, Angelo Muroni, che ha usato un bastone in legno per mettere fine alla discussione appena nata. La colpa è del fumo delle sigarette che hanno fatto litigare i due sotto il caldissimo sole di domenica in via Nazionale. Si dice che il fumo che sia passivo o meno vada dai belli, ma in questo caso chi si è trovato a respirare quello di una sigarette fumata da un’altra persona, è rimasto alquanto infastidito. L’anziano però avrebbe continuato con le sue boccate e alla fine Angelo Muroni ha deciso che era il momento di non stare a discutere troppo a lungo con le parole. Dal cofano dell’auto ha tirato fuori un bastone e ha pensato che la cosa migliore da farsi fosse quella di darlo in testa al suo vicino. Il pensionato, sanguinante e alquanto confuso, è stato soccorso dall’équipe medica del 118 e da una pattuglia di Carabinieri della Compagnia di Macomer, che ha lavorato fino a tarda notte per ricostruire l’accaduto, prima di arrestare Angelo Muroni.
Il diverbio nasce intorno alle 19 di domenica in una delle palazzine che si affacciano su via Nazionale, trafficata strada dalla quale si raggiunge Bosa Marina. È lì che i militari della stazione di Suni, guidati dal maresciallo Luca Piras, al termine degli accertamenti hanno spedito ai domiciliari Angelo Muroni, per il quale ieri mattina è iniziato il processo per direttissima per lesioni nei confronti del pensionato suo vicino di casa il quale, col fumo della sigaretta, stava creando disagio. Ma evidentemente la sigaretta è stata considerata sacrosanta dal suo fumatore che non ha voluto sentire ragione, tanto che poi la discussione è proseguita in strada, dove evidentemente gli animi non si sono placati.
Anzi, Angelo Muroni avrebbe aperto il cofano dell’auto per prendere il bastone con il quale ha centrato più volte al capo il pensionato, lasciandolo tramortito per terra. Quando sono arrivate la pattuglia capeggiata dal maresciallo Mirko Porcu e l’équipe del 118, l’anziano era già alle prese con alcune fratture multiple al cranio che guariranno in trenta giorni. Molto più rapido invece il percorso giudiziario di Angelo Muroni che, dopo la convalida del fermo disposta dal giudice Andrea Mereu su richiesta del pubblico ministero Marco Ulzega, ha formulato, attraverso il suo avvocato Romina Pinna, la richiesta di potersi avvalere dell’istituto della messa alla prova. Il percorso riabilitativo attraverso lavori socialmente utili verrà deciso in una prossima udienza. Intanto il giudice, un’ulteriore decisione l’ha già presa revocando i domiciliari ad Angelo Muroni al quale ha imposto però il divieto di avvicinarsi all’anziano. Per evitare il fumo passivo e altri problemi conseguenti al fastidio che questo può provocare.
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