Acqua, lettera a Mattarella
Il blogger Pol si fa portavoce della protesta contro Abbanoa
BONARCADO. La querelle tra Abbanoa e i bonarcadesi potrebbe finire sul tavolo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A Paolo Congiu, blogger locale conosciuto come Pol, le minacce di riduzione e progressiva sospensione del servizio di fornitura idrica, non va giù, e, affidando il suo disappunto a un social network, replica duramente al Gestore Unico.
«Sto preparando una lettera aperta che invierò al presidente della Repubblica Mattarella - scrive Pol -. Abbanoa chiede il pagamento dell'acqua, che per vecchio contratto intercorrente tra il nostro Comune e quello di Oristano, diceva che il Comune di Oristano avrebbe potuto usufruire delle fonti di acqua di sorgente, lasciando ai bonarcadesi la fornitura di un minimo di 6,4 litri al secondo, un abbeveratoio per animali nella provinciale per Paulilatino e la disponibilità dello scarico del troppopieno alla popolazione. Oggi questa Azienda, chiede al Comune una stratosferica bolletta per la depurazione dell’acqua».
Una cosa che sta creando molto malumore a Bonarcado. Malumore di cui il blogger si fa portavoce: «Il nostro è un paese unito - conclude Paolo Congiu -, e non si farà prendere in giro da questo Ente, che vuole essere pagato per qualcosa che è già nostro».
Il contenzioso tra il Comune di Bonarcado e Abbanoa è datato, ma adesso il Gestore Unico presenta il conto. Un conto salato, pari a 250 mila euro (ma qualcuno parla di 600 mila), che i bonarcadesi non intendono pagare.
Piero Marongiu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google