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Oristano

L’assessore Falchi: «Serve prevenzione non incentivi»

«Per affrontare il problema della fauna selvatica serve una serie di interventi di prevenzione e non solo di risarcimento, perché agricoltori, pastori e pescatori vogliono che siano salvaguardate le...

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«Per affrontare il problema della fauna selvatica serve una serie di interventi di prevenzione e non solo di risarcimento, perché agricoltori, pastori e pescatori vogliono che siano salvaguardate le colture e non che arrivino, a stagione compromessa, aiuti finanziari a compensare i mancati redditi». Le parole sono dell’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, in merito alla giornata di mobilitazione nazionale, promossa oggi in tutti i capoluoghi di Regione da Coldiretti, sul problema dei danni provocati dagli animali selvatici. L’assessore ha anche ipotizzato la necessità di realizzare in Sardegna una cabina di regia «dedicata a una problematica complessa che abbraccia norme europee di salvaguardia e protezione degli animali, la materia degli aiuti di Stato e la gestione faunistico venatoria regionale». La materia, in realtà, non è di diretta competenza regionale, ma l’assessorato si candida a dare suggerimenti e fare proposte alla luce delle indicazioni che arrivano proprio da agricoltori e pescatori, che hanno un quadro chiaro della situazione. Il tipo di intervento varia dalla specie animale e dai territori in cui si trova. Oltre ai dissuasori o alle catture si sta valutando, soprattutto per i cinghiali, un aumento delle giornate di caccia.

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