Caccia proibita, barracelli nei guai
Montresta, in tre sorpresi dai carabinieri dopo aver ammazzato una lepre
MONTRESTA. La cattura di una lepre da parte di tre agenti della compagnia barracellare è costata una denuncia per caccia in periodo non consentito, il ritiro del porto d’armi e del tesserino di agente di pubblica sicurezza, con la conseguente espulsione dal corpo. A trovare la preda nell’auto utilizzata per il servizio di ronda nelle campagne, sono stati i Carabinieri della stazione del paese richiamati da alcuni spari e ai quali non è rimasto altro da fare che procedere segnalando la vicenda alla magistratura.
L’episodio è accaduto nella notte tra sabato e domenica, quando i carabinieri della compagnia di Macomer hanno sentito degli spari provenire dalle campagne. La Gazzella con a bordo i militari della stazione si è quindi diretta verso il luogo da cui provenivano gli spari, trovando i tre barracelli a bordo del mezzo di servizio con la lepre appena ammazzata.
Per le divise verdi è scattata la segnalazione alla procura per caccia in periodo non consentito. Ai tre sono stati immediatamente ritirati il porto d’arma ed il tesserino di agente di pubblica sicurezza, con conseguente espulsione dalla compagnia. I barracelli fanno parte di un corpo che in Sardegna opera fin dall’Ottocento nella lotta all’abigeato e per garantire la sicurezza delle campagne, impegno che non può trascendere da una linea di condotta ligia al rispetto delle regole. Anche per questo l’episodio ha scatenato numerosi commenti sulle sempre più frequentate pagine dei social network. (al.fa.)
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