La Nuova Sardegna

Oristano

E la rete idrica si scopre vulnerabile

di Elia Sanna
E la rete idrica si scopre vulnerabile

Tre distinte azioni hanno portato a inizio mese allo svuotamento del silo di Sa Rodia. Impianti e depuratori sono sorvegliati

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Gli impianti ed i depuratori sono controllati e monitorati costantemente mentre sono a potenzialmente vulnerabili gli oltre 13mila chilometri di rete idrica di tutta la Sardegna.

C’è quindi il rischio che quanto accaduto una settimana fa, con la manomissione della condotta tra Milis e Paulilatino, in località “Sporteddu” possa ripetersi anche in futuro. La preoccupazione dei vertici di Abbanoa è quindi fondata, anche se tutta la linea è dotata di un apposito sistema di telecontrollo satellitare.

Il sabotaggio, del quale si stanno occupando i carabinieri della compagnia di Oristano, è avvenuto in tre distinte occasioni – come ha spiegato l'ufficio stampa di Abbanoa -. La prima volta sabato 4 luglio, la seconda lunedì 6 e l'ultima martedì 7 luglio. Le manomissioni, come ha registrato il sistema di telerilevamento, sono avvenute tutte e tre tra le 19 e le prime ore del mattino successivo.

Sono state aperte le saracinesche che hanno svuotato letteralmente il serbatoio di Sa Rodia ad Oristano. «Queste manovre repentine inoltre hanno messo a rischio di rottura l'intera condotta – hanno spiegato da Abbanoa -. Potevano provocare gravissimi danni al sistema tanto da comportare il disservizio nei Comuni che si approvvigionano dalla condotta tra Bauladu e Oristano».

Dopo gli accertamenti da parte dei carabinieri è stato stabilito che nessuno ha avuto modo di usufruire dell'acqua fuoriuscita dalla condotta. Secondo una prima stima sarebbero andati persi oltre 2.500 metri cubi d'acqua grezza: oltre 2,5 milioni di litri.

Oltre ai 13mila chilometri di condotte Abbanoa gestisce attualmente, in tutta la Sardegna, 1.800 impianti di sollevamento, 360 depuratori, 45 potabilizzatori ed oltre 400 serbatoi.

«Tutti questi impianti sono controllati 24 ore su 24, grazie anche alla presenza di apposito personale – hanno spiegato dalla direzione di Abbanoa – quindi le strutture sono praticamente presidiate giorno e notte. In questo caso non è facile poter manomettere gli impianti e le relative strutture tecniche, comprese quelle che si trovano nelle località meno frequentate».

Il timore per la società di gestione è rappresentato dai chilometri di condotte che attraversano l'isola da nord a sud. Quello che è accaduto a Milis, purtroppo, può verificarsi in qualunque altro luogo. Anche l'impianto di potabilizzazione che sorge vicino a Silì, lungo la circonvallazione, che ad un primo sguardo può sembrare abbandonato, è tenuto sotto costante controllo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative