La Sogeaor costa meno di una casa
La società di gestione dell’aeroporto di Fenosu all’asta per 80mila euro
ORISTANO. Costa quanto una casa da sessanta metri quadri. Solo che con gli ottantamila euro da mettere sul conto non compri delle mura e un pavimento, ma qualche computer, un rullo per i bagagli e degli strumenti, oltre che il permesso a gestire l’aeroporto di Fenosu. Poche settimane, forse addirittura pochi giorni e il bando per la vendita della Sogeaor sarà qualcosa di concreto.
In ogni caso non c’è da stupirsi se il valore della società è così basso, perché in vendita non c’è l’aeroporto con le sue piste e le sue strutture che restano di proprietà dell’Enac, l’Ente nazione per l’aviazione civile. All’asta viene messa infatti la sola gestione di Fenosu, salvato dal fallimento attraverso il concordato preventivo costato quasi due milioni e con i quali si sono messi a tacere i tanti creditori in fila per un debito da sei milioni di euro accumulati nel giro di appena otto mesi di attività.
Già questo dato potrebbe fare capire che l’aviazione commerciale, col suo volo di linea verso Roma, non è stata esattamente un affare. Ma non è un problema che toccherà il prossimo acquirente, perché dopo mesi in cui ci si è guardati intorno senza trovare soluzioni e si è continuato a ripetere (soprattutto dalle parti della Provincia) che le concessioni erano ancora in vigore, adesso il quadro è più chiaro. Chi acquista Fenosu lo farà esclusivamente per l’aviazione generale che comprende scuole di volo, scuole per l’utilizzo di droni, aeroclub.
Ad ogni buon conto potrebbe essere un affare se qualche imprenditore con ottantamila euro da investire avesse sin da ora le idee chiare. La data per presentare le offerte dovrebbe essere quella del 4 settembre e allora si saprà se qualcuno ha volato sul cielo di Fenosu per poi atterrarvi.
La decisione di vendere le quote della Sogeaor non è di questi giorni. Il Comune, il Consorzio Industriale e la Camera di Commercio avevano scelto da tempo questa strada. Finalmente è arrivata anche la Provincia, che con l’amministratore straordinario Massimo Torrente ha avviato l’iter per vendere le proprie quote societarie. Di predisporre il bando si occuperanno i funzionari Anna Paola Iacuzzi e Alberto Cherchi per la Provincia, Daniela Sistigu per il Comune e Mario Selis per il Consorzio. La Camera di Commercio invece agirà autonomamente.
Resta un ultimo aspetto: che fine farà il personale? Lo potrebbe riassumere chi comprerà la società, ma è meglio che i vecchi dipendenti non si facciano altre illusioni. Sempre che abbiano ancora voglia di illudersi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
