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Bosa, Pul ancora nel mare delle polemiche

Bosa, Pul ancora nel mare delle polemiche

Le critiche del sindacato balneari alle ipotesi sul tappeto. La disponibilità dell’amministrazione

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BOSA. Pul, e nel salone messo a disposizione dalla parrocchia di Bosa Marina non partono certo i dischetti in terracotta da abbattere a colpi di doppietta per esercitarsi al tiro al bersaglio. Anche se le “detonazioni” non sono mancate nell’incontro, organizzato ieri mattina per discutere di Piano di Utilizzo del litorale dal locale responsabile del Sindacato italiano balneari (Sib), Antonio Laurenza, alla presenza dei vertici regionale e provinciale di Confcommercio, del comandante del Porto di Bosa, degli amministratori locali, con pubblico un nutrito drappello di operatori commerciali.

Tema delicato, anche perché nel corso di alcuni precedenti incontri “informali” sono approdate al dibattito diverse soluzioni abbozzate, ma decisamente criticate, per non dire sommariamente bocciate, dai presenti sulla spiaggia di Bosa Marina.

Nucleo attorno al quale ruota il “grosso” del Pul di Bosa. A fare il punto della situazione il responsabile regionale del Sib, Alberto Bertolotti. Che c’è andato giù pesante sulle responsabilità della Regione, soprattutto all’indomani delle numerose modifiche dell’articolo 16 alle linee guida impartite ai comuni sulla redazione del Pul che creerebbero grosse incertezze nel lavoro degli operatori.

«Senza contare – ha detto Bertolotti – che la Regione non nomina più un commissario nel caso l’ente locale non approvi il Pul, ma penalizza ulteriormente i concessionari che non potranno operare che per 90 giorni l’anno».

A proposito del Pul di Bosa Bertolotti ha detto che «in incontri informali abbiamo appreso che una prima soluzione prevedeva la nascita di strutture a ridosso del bagnasciuga, poi spostate a centro spiaggia. Questo segnerebbe, a parte le incertezze odierne, un ulteriore elemento di sofferenza per gli operatori storici. Una sorta di apertura alla concorrenza sleale, perché i clienti preferirebbero queste nuove strutture» rimarcano dal Sib di Bosa.

«Abbiamo informato gli operatori sull’iter del Pul, per confrontarci con loro sulle possibili soluzioni. Siamo assolutamente aperti al confronto e a trovare idee percorribili condivise» ha detto l’assessore Danilo Mastinu, con sulla stessa linea il consigliere Silvia Tanda. «I prossimi incontri siano pubblici, in modo che tutti possiamo concorrere alla redazione di un Piano condiviso. Magari da votare all’unanimità in Consiglio comunale» la richiesta dell’ex sindaco, Piero Franco Casula. «Si potrebbe sottoporre un questionario per capire cosa gli utenti si aspettano – ha detto Gianluca Deriu, direttore di Confcommercio Nuoro -. Occorrono nuovi servizi o una riqualificazione dell’esistente o tutte e due le cose?».

Alessandro Farina

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