Piano particolareggiato, uno stop
Annullata la seduta di consiglio comunale per la mancanza di alcuni atti
ORISTANO. Atti in ritardo rispetto alla convocazione del consiglio comunale. Così la prima seduta per la discussione del Piano particolareggiato del centro storico viene fermata a metà strada e naturalmente annullata. La discussione era già in corso, quando l’opposizione ha sollevato la questione che, a stretto termine di regolamento, ha obbligato il presidente dell’assemblea Marco Cossu a sospendere la seduta e invalidare la discussione che si era svolta sino a quel momento.
È accaduto che una parte della documentazione – tra l’altro con qualche file non consultabile – sia arrivata appena lunedì, quando invece l’Ufficio Tecnico avrebbe dovuto metterla a disposizione dei consiglieri cinque giorni prima della seduta di consiglio comunale. E allora nulla di fatto e, ieri mattina, la conferenza dei capigruppo si è riunita per trovare una nuova data. Stavolta non si viaggerà in più tappe, ma la discussione, l’approvazione degli emendamenti e infine l’approvazione del piano particolareggiato arriveranno in un’unica soluzione. La data scelta è quella di martedì prossimo, mentre, per mancanza del numero legale non è stato ancora convocato il Consiglio sul Bilancio, cosa che avverrà comunque anche se non dovessero arrivare indicazioni dai vari gruppi consiliari.
Tornando al piano particolareggiato, i vari consiglieri hanno tempo sino a domani per presentare eventuali emendamenti e questi verranno esaminati martedì in quella che si preannuncia come una seduta fiume. La mattinata non basterà per arrivare al voto e la sensazione è che si andrà avanti sino a tarda sera. Intanto un bilancio sull’aria che tira lo si può già fare con gli interventi del Consiglio annullato, con Andrea Lutzu e Mauro Solinas che dall’opposizione hanno parlato di mancanza di anima politica, mentre dalla maggioranza Roberto Martani e Peppe Lai hanno difeso le scelte e ricordato come alla stesura del Piano si sia arrivati dopo varie consultazioni con la cittadinanza.
Enrico Carta
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