Cabras, lotta al campeggio selvaggio
CABRAS. Il campeggio abusivo fa ancora paura, nonostante l’anno scorso le spiagge del Sinis non siano state il teatro dell’invasione ferragostana dei soliti cafoni armati di tende, frigoriferi e...
CABRAS. Il campeggio abusivo fa ancora paura, nonostante l’anno scorso le spiagge del Sinis non siano state il teatro dell’invasione ferragostana dei soliti cafoni armati di tende, frigoriferi e impianti stereo. L’amministrazione comunale e l’Area marina protetta, hanno rinfrescato l’appello alla tutela delle spiagge. Secondo gli amministratori, l’anno scorso era stata decisiva la campagna d’informazione. «È stata importante ed è stata recepita in pieno dai cittadini che hanno dato prova di voler usufruire delle spiagge in maniera corretta e rispettando l’ambiente», ha dichiarato il sindaco. L’attenzione rimarrà alta per tutta l’estate. «L’attività di informazione e dissuasione sul campeggio abusivo proseguirà per far conoscere sia l’ordinanza balneare regionale sia l’ordinanza del sindaco di Cabras per l’utilizzo corretto delle coste», ha aggiunto il direttore dell’Area marina, Giorgio Massaro. Dunque, per bloccare il fenomeno è stato sufficiente informare del divieto tutti i fruitori del Sinis che, incredibilmente, ne erano all’oscuro fino allo scorso anno, nonostante il clamore mediatico causato dalle tendopoli e i tentativi delle forze dell’ordine di limitare l’invasione. Una soluzione talmente elementare da provocare imbarazzo al Comune e all’Area marina che hanno atteso anni per liberare le spiagge del Sinis, nonostante la strada da seguire fosse quella del semplice passaparola sotto l’ombrellone. (c.z.)
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