Legge copia-incolla, l’ex assessore accusa i consiglieri del Pd

Gianni Pia: «Sui diserbanti proposta identica a quella M5S». Antonio Solinas: «Verificato e confrontato altre norme»

ORISTANO. Un nuovo caso di plagio o una casuale coincidenza? Michael Jackson, Albano e la musica però non c’entrano, perché il caso riguarda due proposte di legge sui limiti d’impiego dei diserbanti. Sono quasi gemelle tanto che sembrano realizzate dalla stessa persona. La prima ha valenza nazionale ed è stata presentata lo scorso anno dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle; l’altra, di interesse regionale, è stata depositata il mese scorso dai consiglieri regionali del Pd Antonio Solinas, presidente della commissione Ambiente, e Pietro Cocco, capogruppo del Pd.

A mettere in evidenza le strane analogie è stato l’ex assessore provinciale ai Lavori pubblici Gianni Pia. «Alcuni dei dettagli che fanno riferimento alla proposta di legge del M5S, depositata in Parlamento nel 2014 – ha spiegato Gianni Pia – sono emersi nel corso di una ricerca su internet che ho fatto quando ero in Provincia, relativamente ad una interrogazione sull’argomento diserbanti presentata dal gruppo Pd. Poi il mese scorso attraverso la Nuova Sardegna, ho saputo della proposta presentata a giugno in Regione. Mi è bastato mettere a confronto i due testi per capire che erano praticamente simili». Come nei giochi da Settimana enigmistica, Gianni Pia si è divertito a trovare le similitudini: «Gli articoli principali sono sei, del tutto identici, mentre quella regionale ha qualche articolo in più con le specifiche a carattere locale».

Gianni Pia non ha avuto alcun dubbio a scoprire come le due proposte siano il frutto di uno stesso studio. La cosa ha ulteriormente incuriosito Gianni Pia il quale ha inviato il link della proposta “Solinas-Cocco” al gruppo dei firmatari della prima proposta, i parlamentari del M5S. «Ho ritenuto di rappresentare la circostanza, attraverso uno specchietto comparativo – spiega – per informarli, sul fatto che il testo da loro depositato a valenza nazionale, e che ha iniziato l’iter in commissione ambiente in data 24 marzo 2014, presenta forti analogie e forse anche qualcosa di più, con l’altra simile proposta il cui testo, naturalmente, è a valenza regionale, che è stato depositato al consiglio regionale della Sardegna il 22 Giugno 2015, dai consiglieri Solinas e Cocco. Nella relazione dei proponenti non si fa alcun riferimento, di nessun genere e tipo, all’iniziativa di carattere nazionale già depositata dai deputati del M5S quasi due anni fa. Non aggiungo altro se non ricordare che i nostri onorevoli sono lautamente pagati per fare questo lavoro».

Da Roma è arrivata anche la risposta del primo firmatario del M5S, l’onorevole Patrizia Terzoni. La deputata ha auspicato che ci siano altri copia-incolla da parte del Pd di iniziative del Movimento, spiegando che in questo modo gli faranno solo un favore.

Non ha tardato ad arrivare la risposta di Antonio Solinas: «È il frutto di un lavoro a più mani, verificato e confrontato con le norme esistenti in altre regioni, in continuità con il lavoro che il partito ha fatto nella passata legislatura nel consiglio provinciale. Gianni Pia, da ex assessore, dovrebbe ricordare. Non ho ne tempo ne curiosità di leggere quanto fa il M5S, se su alcuni punti si concorda sono contento. L’importante è dare alla Sardegna una legge che diventa sempre più urgente per tutelare i cittadini sardi dall’uso di prodotti così pericolosi».

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