La burocrazia mette in crisi la rassegna folk
Milis, tutto è pronto per l’edizione 2015. Ma gli organizzatori sono delusi per le tante difficoltà
MILIS. Tutto pronto per la 22esima edizione del “Festival Internazionale di Danza e Musica Etnica”, in programma il 27, 28, 31 luglio e 1 agosto.
L’appuntamento per gli appassionati delle tradizioni popolari è nel centro storico del paese e nel parco San Giorgio.
La manifestazione prenderà il via alle 20 dal centro storico con la sfilata dei tredici gruppi partecipanti. Ospiti della prestigiosa rassegna milese sono i gruppi di: Polonia, Bosnia, Moldavia, Belgio, Romania, Croazia, Algeria, Kosovo, Iran, Bangladesh, Ucraina, e, unico gruppo sardo, Lunamatrona.
L’evento è organizzato, come di consueto dal Gruppo Folk Milis Pizzinnu, in collaborazione con la Regione Sardegna, Pro loco, gli Istituti riuniti di assistenza sociale e gode del patrocinio del Comune.
Il gruppo Milis Pizzinnu, nato nel 1982, attualmente presieduto da Assunta Ortu, con i suoi trent’anni di attività è uno dei gruppi storici della provincia di Oristano e della Sardegna. Si è esibito all’interno delle rassegne folcloristiche più importanti che si tengono nelle piazze dell’Isola e della Penisola, partecipa regolarmente alle più prestigiose rassegne internazionali, riscuotendo sempre unanimi consensi.
«L’organizzazione di questo evento, che porta nel nostro centro centinaia di persone tra i componenti dei gruppi e gli accompagnatori - dicono gli organizzatori -, richiede un sempre maggiore impegno, fisico e mentale. Noi lo facciamo con grandissima passione, convinti che, diffondere la nostra cultura e mostrare le bellezze del nostro paese a chi viene da fuori, sia importante al fine della promozione del territorio e della nostra comunità».
Non sempre, però, questo impegno trova strade facili da percorrere. Anzi, capita che a volte le strade siano irte di ostacoli: «I nostri sforzi, però, dobbiamo dire con grande amarezza – continuano gli organizzatori del festival internazionale di danza -, spesso non vengono sufficientemente supportati da chi non fa altro che opporre dinieghi e creare difficoltà in nome di una burocrazia esasperata ed esasperante».
L’entusiasmo potrebbe anche finire, così come la bella esperienza di un festival che richiama a Milis gruppi tradizionali da diverse parti del mondo: «Se si continua di questo passo, anche un evento importantissimo come il festival internazionale del folclore, dopo ben 22 edizioni, sarà inevitabilmente destinato ad essere cancellato dall’estate sarda».
Piero Marongiu
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