La Nuova Sardegna

Oristano

Ora i precari della scuola chiedono aiuto nei festival

di Caterina Cossu
Ora i precari della scuola chiedono aiuto nei festival

Contro la riforma il coordinamento docenti coinvolge il mondo della cultura Previsti interventi durante le manifestazioni legate a letteratura e musica

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Cinque minuti per fare un appello. È quello che il Coordinamento dei precari della scuola sta chiedendo a tutti i festival letterari e musicali dell'Isola, per portare avanti la protesta contro la Buona scuola di matrice renziana.

E dopo l'intervento del Coordinamento al recente festival letterario “Spirito di Mare” di Marceddì e Terralba, continua la richiesta di spazi durante gli eventi estivi.

«Per non mandare in vacanza la mobilitazione, per far sì che nessuno dimentichi in che condizioni a settembre si tornerà ai banchi di scuola - comunicano gli insegnanti che aderiscono al movimento -. Il nostro è un appello al mondo, spesso dorato, della Cultura che ha il dovere non solo di intrattenere le persone durante le calde serate estive, ma di dare una chiave di lettura del mondo agli stessi individui in balia della disinformazione più feroce».

Qualcuno degli attivisti, intanto e in via del tutto ufficiosa, rilancia un desiderio che potrebbe diventare un bel suggerimento e sfociare in un'iniziativa virale. Dopo l'iniziativa degli scioperi della fame, corredati dai selfie condivisi e rilanciati sui principali social network, ecco l'idea di girare tutti pochi secondi di video, per dare ciascuno un messaggio concreto di disapprovazione.

«Sarebbe una bella idea, potremmo davvero pensate di lanciare anche un'iniziativa di questo tipo. Per ora ancora non ne abbiamo mai parlato - commenta una delle appartenenti al movimento, Alessandra Giarrusso -. Siamo concentrati sui festival e stiamo contattando i vari organizzatori per avere un piccolo spazio per fare un appello. Adesso dobbiamo rivolgerci a tutti».

La mobilitazione resta viva e, in vista di una possibile campagna referendaria a settembre, attende di arricchire il calendario di incontri con le manifestazioni sparse nel territorio.

Di recente anche a Ales il Coordinamento precari della provincia di Oristano ha lanciato le sue ragioni di protesta dal palco che ha ospitato il concerto dei Ratapignata. Iniziativa ripetuta anche durante un incontro presso Sa Domu studentato occupato Casteddu. Mondo della scuola e mondo della cultura, che dovrebbero essere sempre strettamente legati, cercano quindi una strada comune nella protesta contro i provvedimenti del Governo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative