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Oristano

Furti e truffe, due nei guai Fermati dai carabinieri

di Elia Sanna
Furti e truffe, due nei guai Fermati dai carabinieri

Due napoletani sono stati bloccati al porto di Cagliari con 20mila euro in contanti I soldi provenienti da raggiri nei confronti di anziani, tra i quali il prete di Riola

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ORISTANO. Si stavano per imbarcare al porto di Cagliari sulla nave per Napoli, con circa 20mila euro, quasi tutto in contanti, frutto di furti e di truffe anche nell'Oristanese, quando sono stati bloccati dai carabinieri della compagnia di Oristano. Sono due napoletani di 42 anni con una sfilza di precedenti.

Tra le vittime dei due truffatori ci sono alcuni pensionati di Oristano e anche il parroco di Riola Sardo. Nel bottino recuperato, manca invece un orologio d'oro di notevole valore. L'operazione dei carabinieri di Oristano si è conclusa ieri, nella tarda mattinata, grazie alle immagini delle telecamere della videosorveglianza del Comune. Il video ha permesso ai carabinieri di individuare l'auto e la targa usata dai ladri per lasciare il Capoluogo. Quando i due napoletani sono arrivati al porto di Cagliari, ad attenderli c’erano già i carabinieri. All'interno dell'auto è stato recuperato il consistente bottino, una parte del quale deve essere ancora verificato.

È probabile che una parte sia frutto di altri colpi messi a segno nelle altre provincie dell'isola. I carabinieri hanno invitato i derubati a presentarsi in caserma per gli opportuni accertamenti.

Le indagini dei militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia, avevano preso il via lo scorso 9 luglio subito dopo la denuncia presentata da un pensionato di Oristano. I due napoletani si erano introdotti nella abitazione dell'anziano ed avevano messo a segno un furto. Oltre ad una sostanziosa cifra in contanti i malviventi avevano portato via un orologio in oro.

Nella stessa giornata i due truffatori avevano raggirato un altro anziano, facendosi consegnare con un abile raggiro 450 euro. I due avevano finto di essere amici del figlio del pensionato e lo avevano convinto a prestargli i denaro, indispensabile per poter rientrare a casa.

Con una analoga truffa i napoletani erano riusciti a farsi consegnare dal parroco di Riola, don Antioco Ledda, un assegno del banco di Sardegna di 600 euro. La ricostruzione ed i dettagli, insieme alle immagini della videosorveglianza, hanno permesso ai carabinieri di risalire ai due napoletani e bloccarli prima che prendessero la via di casa. Quando i truffatori si sono presentati al molo per l'imbarco hanno trovati ad attenderli i carabinieri di Oristano. Nell'auto c'erano quasi 20 mila euro in contanti, un assegno e lo scontrino di un versamento bancario. Dalla compagnia di Oristano, il capitano Mariano Lai ha rivolto un nuovo invito, soprattutto agli anziani, dal diffidare dagli sconosciuti e di non aprire la porta di casa se non si conosce l'interlocutore.

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