Piano particolareggiato, un nuovo inciampo
Ieri il Consiglio avrebbe dovuto approvare lo strumento ma la votazione è saltata La documentazione non era completa: la seconda volta in poche settimane
ORISTANO. Incredibile, ma vero. Il sindaco Guido Tendas, l'assessore all'Urbanistica, Filippo Uras, il presidente del Consiglio Marco Cossu, il segretario generale Luigi Mele e tutta la maggioranza si fanno cogliere in fallo e per la seconda volta consecutiva la seduta del Consiglio comunale convocata per la discussione e l'approvazione del Piano particolareggiato del Centro storico si conclude con un nulla di fatto. Seduta annullata e tutti a casa ieri mattina dopo un'ora di battibecchi condita da citazioni del regolamento, mozioni d'ordine, richieste di intervento a gogò e perfino piccoli dispetti. Motivazione ufficiale: la documentazione a disposizione dei consiglieri nell'area riservata del sito del Comune non è completa. Uno dei tanti file è inaccessibile e tanto basta per far saltare la seduta come era già successo solo qualche giorno fa. Colpa degli uffici, naturalmente. Ma sindaco, assessore e presidente del Consiglio, dopo il primo stop avevano quantomeno l'interesse, se non il dovere, di controllare che stavolta fosse tutto a posto prima di andare in assemblea ad assicurare, col conforto del segretario comunale che a sua volta aveva ricevuto assicurazioni dal dirigente interessato, che gli atti del Piano erano tutti a disposizione dei consiglieri. Cosa che invece in realtà non era, come ha dimostrato la verifica col dirigente del settore Urbanistica Giuseppe Pinna, chiesta dai consiglieri di opposizione. La riunione di Consiglio era cominciata con oltre mezz'ora di ritardo sull’ora della convocazione. Molti consiglieri di maggioranza sono arrivati con calma. Troppa, secondo quelli di opposizione. Poi è cominciato il balletto degli interventi. Marco Piras, indipendente, ha contestato la completezza della documentazione cartacea che aveva personalmente preteso e ottenuto, Andrea Lutzu (opposizione) che ha proposto di raddoppiare i 10 minuti di parola concessi dal presidente Marco Cossu a ogni consigliere, di Peppi Puddu (opposizione) che ha insistito sulla incompletezza degli atti a disposizione, del segretario comunale Mele, secondo il quale stavolta invece gli atti c'erano tutti perchè glielo aveva assicurato il dirigente e del presidente Cossu, che confortato dal parere del segretario ha proceduto con i lavori e messo in votazione la proposta di Lutzu. L'assemblea (14 no contro 10 si) ha ritenuto che dieci minuti a consigliere fossero più che sufficienti, ma il no messo nell'urna virtuale dal sindaco Tendas e dal presidente del Consiglio Cossu non è piaciuto al consigliere di Idee Rinnovabili Salvatore Ledda e prima della sospensione c'è scappato pure un battibecco a muso duro tra il consigliere di opposizione Mauro Solinas da una parte e il sindaco dall'altra. Per cominciare a parlare sul serio del Piano Particolareggiato del Centro storico bisognerà aspettare il 30 e il 31 di luglio.
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