La Nuova Sardegna

Oristano

Bosa, Speranzampetta compie due anni

di Michela Cuccu
Bosa, Speranzampetta compie due anni

L’associazione animalista fa un primo bilancio della sua attività e racconta i progetti futuri

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BOSA. Speranzampetta compie due anni. In questi 24 mesi i 200 volontari dell'associazione animalista di Bosa hanno lavorato sodo sul fronte della lotta al randagismo, riuscendo a dare in adozione 63 cani, tre dei quali, erano al canile di Macomer ma in carico al Comune di Bosa e 40 gatti, tutti provenienti da colonie feline. Un lavoro importante, se si considera che non è semplice trovare qualcuno che adotti un animale randagio e soprattutto, avere la certezza che i nuovi "padroni" trattino bene il nuovo inquilino a quattro zampe. Molte adozione inoltre, Speranzampetta è riuscita a farle oltre Tirreno, grazie anche ad uno sconto sulla tratta della Tirrenia. «Solo cinque associazioni godono di questo sconto», commenta con comprensibile orgoglio, la presidente dell'associazione, Elisabetta Ladu che non nasconde però le difficoltà quotidiane che i volontari devono superare per riuscire a portare avanti la loro opera. «La voglia di fare non manca, a dispetto delle risorse economiche che non bastano mai», ammette Elisabetta Ladu, che racconta di progetti futuri importanti per l'associazione che, grazie anche ad un costante utilizzo dei social si tiene in contatto con una infinità di persone, tutte unite dal comune obbiettivo che è quello di combattere il randagismo. Fra i programmi più ambiziosi dell'associazione c'è quello di trovare famiglie adottive per i 33 cani che il Comune di Bosa attualmente ha affidato al canile di Macomer. «Fra questi, ci sono tre casi urgenti – dice la presidente di Speranzampetta – sono stati presi dall'accalappiacani e vorremmo per loro, trovare qualcuno che li tenga con se». Non è semplice il lavoro dei volontari, che, come racconta la presidente, è fatto di continui interventi su casi di abbandono, come nel caso di quattro gattini appena nati, che qualcuno aveva abbandonato nel parcheggio di un market. «Micetti da svezzare, che ora abbiamo ricoverato alla clinica veterinaria 2Mari di Oristano, ovviamente a nostre spese. Una volta che i gattini saranno in grado di mangiare da soli, verranno dati in adozione, ma fino ad allora, siamo noi che dobbiamo far fronte ai costi». Abbandono di gattini che purtroppo, non è un fenomeno raro. «Grazie anche ad un contributo da parte del Comune di Bosa e in collaborazione con il Servizio veterinario della Asl 5 ci stiamo occupando di sterilizzare le gatte delle colonie – dice ancora Elisabetta Ladu – ma noi vorremmo fare di più. Nei nostri progetti, c'è quello di creare un rifugio per i cani in attesa di adozione. Un privato ci ha messo a disposizione un terreno, ma non abbiamo le risorse finanziarie per poterlo attrezzare». Ma Speranzampetta, che presto avrà anche una sezione in Ogliastra, ha anche alleati importanti. Ogni estate, un B&B della cittadina, "Blu eBlu" mette a disposizione la propria terrazza per organizzare un "apericena" per la raccolta dei fondi necessari ad acquistare crocchette, medicinali e tutto ciò di cui hanno bisogno i randagi.

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