Colpo alla Corallina, professioniste in trasferta
Tecnica analoga a quella di altri furti messi a segno in città e ad Arborea Ma le due donne non si sono accorte di una telecamera nascosta
ORISTANO. Le due professioniste che due giorni fa hanno messo a segno il proficuo colpo da 70mila euro, nella gioielleria “La Corallina”, sono scivolate su una buccia di banana. Non si sono infatti accorte che all'interno del negozio era installato un sistema di videosorveglianza. La telecamera, come, dimostra anche la foto, le ha infatti riprese durante tutta la loro permanenza all'interno del negozio di Benito Piras, nella centralissima via Dritta. Quasi tre minuti di riprese, nelle quali le due donne sono state immortalate, in alcuni fotogrammi anche senza gli occhiali al volto. Ora le due poco abili ladre hanno il sale sulla coda. Il video della gioielleria, insieme alle immagini delle telecamere della videosorveglianza del Comune, sono state esaminate in ogni dettaglio dagli investigatori. Documentano chiaramente tutte le fasi del furto all'interno del negozio. Non solo, gli investigatori hanno recuperato anche le fasi della loro fuga dal Corso Umberto, sino a Piazza Manno, grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza del Comune. Come è stato accertato le due donne, eleganti e distinte, forse sulla cinquantina, avrebbero lasciato Oristano subito dopo aver messo a segno il consistente furto. Forse sono ancora in giro nell'isola in cerca di altri potenziali colpi da mettere a segno. Ma ad Oristano c'è un precedente che ricorda proprio da vicino il “modus operandi” delle due ladre. Risale a qualche anno fa quando misero a segno ben due colpi, il primo nel capoluogo, il secondo ad Arborea, sempre in questo stesso periodo. Due signore distinte e gentili in vacanza in Sardegna e che tra una spiaggia e l'altra rimpinguano i loro conti correnti con colpi da manuale. In quella occasione presero di mira la gioielleria Claudia nella centralissima via Figoli. Anche in quella occasione chiesero di vedere qualche collana e dopo aver distratto la commessa si allontanarono con un bel gruzzolo di catenine d'oro, per un valore di oltre 12mila euro. Bissarono il colpo subito dopo nel centro commerciale le Botti ad Arborea. Due giorni fa, sono riapparse ad Oristano ed hanno concentrato la loro attenzione nei confronti della Corallina. Stessa tecnica. «Hanno chiesto di vedere una collanina per fare un regalo – ha spiegato Benito Piras – poi con abilità mi hanno distratto, fatto spostare nell'altro locale sino a sparire quando ho preparato il pacchetto regalo».(e.s.)
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