L’ex convento diventerà casa della cultura
BOSA. L’ex convento del Carmelo, che ospita l’archivio storico comunale e la biblioteca civica, diventerà la Casa della cultura, da intitolare a Giovanni Battista Columbu. Questo l’annuncio, nel...
BOSA. L’ex convento del Carmelo, che ospita l’archivio storico comunale e la biblioteca civica, diventerà la Casa della cultura, da intitolare a Giovanni Battista Columbu. Questo l’annuncio, nel corso della serata organizzata domenica dal Partito Sardo d’Azione per ricordare la figura del politico sardista e uomo di cultura, del sindaco di Bosa Luigi Mastino. Un progetto che l’onorevole Columbu aveva lanciato nel lontano 2006, e che presto potrebbe diventare realtà – l’idea sembra raccogliere un ampio e trasversale consenso tra le forze politiche locali – dopo un necessario passaggio in aula consiliare. In tanti, amici e colleghi di partito, hanno tracciato negli interventi suseguitisi durante la serata dedicata al ricordo di Giovanni Battista Columbu, domenica sera nel chiostro del Carmelo, le fasi della lunga militanza nei quattro mori, e l’impegno per l’alfabetizzazione prima e la promozione della cultura dell’esponente sardista. Questi, originario di Olzai, nella città del Temo aveva trovato la sua patria d’adozione. Un legame inscindibile con la terra solcata dal Temo, quello di Giovanni Battista Columbu. Che alla passione per la politica e gli studi aveva unito quello per la terra. Dando vita ad una azienda che rilancia la coltivazione e promozione della storica Malvasia di Bosa. Ottenendo riconoscimenti per la qualità del prodotto, e una finestra mediatica in giro per il globo, grazie all’intervista impressa nella pellicola del film Mondovino. Anche se è soprattutto l’amore per i giovani e l’instancabile impegno per la loro crescita culturale che emerge dalla lunga teoria di interventi, domenica a Bosa. «Come sindaco e giunta abbiamo in animo di proporre al Consiglio Comunale di fare di questo edificio la Casa della cultura, da intitolare a Giovanni Battista Columbu. Una casa in cui trovino ospitalità anche gli aspetti più tipici della cultura del popolo sardo», rimarca il sindaco Luigi Mastino.
Alessandro Farina
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