Servizi pubblici assenti, città turistica solo a parole
Ennesimo episodio di inciviltà, accaduto l’altra notte alla Torre di Mariano La sola toilette sulla carta attivabile è quella di via Figoli, ma è ancora chiusa
ORISTANO. Alle 6 del mattino non è riuscito a trattenerla e ha usato la Torre di Mariano II come fosse un gabinetto a cielo aperto. Un gesto incivile, da condannare certamente accaduto venerdì mattina quando il sole stava illuminando la principale piazza del Capoluogo. Non si conosce il responsabile del “fattaccio” ma l'uomo ha dovuto abbandonare di corsa il luogo del misfatto, per l'improvviso arrivo di uno degli operatori ecologici. Ai piedi della torre ha lasciato anche i suoi pantaloni. L'episodio da comunque lo spunto per denunciare la totale assenza ad Oristano di un bagno pubblico. La mancanza di un servizio indispensabile in una città che si reputa turistica. La buona volontà è così affidata ai servizi offerti dai bar e da alcune strutture pubbliche, sulle quali si ripiega quando “scappa” la necessità. Ma un bagno pubblico, dotato anche di un servizio docce, esisteva nel passato ma purtroppo da oltre dieci anni non esiste più. L'unica struttura presente è così rimasta quella della toilette pubblica di via Figoli, proprio accanto al mercato comunale. È chiusa e inutilizzata a causa della inefficienza delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi vent'anni. In passato, i più giovani certo non lo possono ricordare, esisteva sino agli anni '70, il wc sotto la scalinata di San Sebastiano e negli anni 60 i bagni con le docce nella centralissima piazza Roma. Dopo la chiusura della struttura di via Figoli Oristano ha così detto addio ai bagni pubblici. Turisti e viaggiatori occasionali devono arrangiarsi e utilizzare sopratutto i servizi della stazione ferroviaria di piazza Ungheria o dell'Arst in via Cagliari. Ancora, i bagni dei centri commerciali e, come detto, i servizi offerti dai bar, per fortuna numerosi nel centro storico. Ma non sono certo i commercianti che devono farsi carico di un servizio pubblico, ma l'Amministrazione comunale. Gli annunciati lavori di ristrutturazione del mercato comunale suggeriscono ad esempio di sistemare la toilette di via Figoli. Una struttura che ha bisogno forse solo di una rinfrescata e che può essere affidata a qualche disoccupato. In ogni caso se questa amministrazione ci tiene ad avere una città turistica ne realizzi altri per fornire un servizio da società civile. Va ricordato che questi servizi sono quanto mai indispensabili per le mamme con bambini piccoli e per i disabili. L'episodio dell'altra mattina non è l'unico purtroppo, basterebbe farsi un giro nei fine settimana nei vicoletti del centro storico, nella notte diventano orinatoio a cielo aperto.
Elia Sanna
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