Slitta ad agosto il via libera al piano del centro storico
ORISTANO. Dopo le scintille delle due riunioni saltate per la carenza della documentazione messa a disposizione dei consiglieri, le sedute di ieri e di giovedì dedicate alla presentazione e alla...
ORISTANO. Dopo le scintille delle due riunioni saltate per la carenza della documentazione messa a disposizione dei consiglieri, le sedute di ieri e di giovedì dedicate alla presentazione e alla discussione del Piano particolareggiato del Centro storico sono filate via lisce quasi come l'olio. Da una parte le critiche e le scontate accuse della minoranza sulla assenza di una chiara visione strategica e politica per il futuro del Centro storico, sulla scarsa condivisione del progetto e sulla incertezza degli incentivi che dovranno favorire il ripopolamento del Centrostorico. Dall'altra la difesa d'ufficio del Piano e del “buon lavoro” fatto dall'assessore all'Urbanistica Filippo Uras e poi, dopo la discussione di ieri notte degli oltre 30 emendamenti presentati e il rinvio ad agosto del voto per l'adozione del Piano. La presentazione dell'assessore Uras in realtà è stata solo una formalità. «Non voglio annoiarvi con cose già dette», ha spiegato al Consiglio e ha sbrigato la faccenda in dieci minuti, puntualizzando che il Piano del non sarà il trampolino di lancio per le prossime elezioni perché «non mi troverete certamente avversario politico alle prossime tornate elettorali». Niente sconti comunque per lui e per il suo lavoro dai banchi del'opposizione e non solo. Durissimi gli attacchi di Marco Piras (Per Oristano), di Salvatore Ledda (Beni rinnovabili) e di Peppi Puddu (Udc). Tra i punti più contestati l'eccesso di Aree speciali. Almeno la metà delle 24 indicate dai progettisti sarebbero di troppo e per alcune di loro sarebbero previsti aumenti di cubatura esagerati de inopportuni. Più teneri Tonino Falconi (Oristano Bene Comune), Massimiliano Sanna (Api-Fli), Andrea Lutzu (Pdl), Roberto Pisanu e Giuliano Uras (Udc) e Mauro Solinas (Fortza Paris). Sul fronte opposto Stefano Mureddu (Insieme), Lilliu (Per Oristano) e Roberto Martani (Pd) hanno difeso invece il lavoro dei progettisti e dell'assessore Uras. Quando tocca a lui, il sindaco Guido Tendas non si è tirato indietro. «Il centro storico è fatto per camminare a piedi e andare in bicicletta, non certo per andare in macchina" e di conseguenza nessuna marcia indietro sulla Ztl con l'assicurazione che la cosa non vale per i residenti.
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