La Nuova Sardegna

Oristano

Anche un defibrillatore sulle auto della Polizia

di Elia Sanna
Anche un defibrillatore sulle auto della Polizia

Gli agenti hanno seguito un corso per usare il dispositivo elettrico salva-vita Presto una intesa con Asl e 118 per coordinare al meglio gli interventi

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ORISTANO. Il defibrillatore dono degli iscritti del sindacato Uil è oggi uno strumento di primo soccorso in dotazione alle volanti della Questura.

Sarà Oristano la prima struttura nell'isola a dotarsi di questo importante dispositivo salva-vita.

Negli ultimi anni il defibrillatore, in dotazione ad altri equipaggi della polizia, ha permesso di salvare in tutta Italia una dozzina di persone.

L'importante novità è stata presentata ieri mattina dal questore Francesco Di Ruberto e dal dirigente medico della questura di Oristano, Massimo Carpinetti.

Nei prossimi mesi un altro analogo strumento sarà installato negli uffici della Questura in ausilio sia al pubblico che al personale.

«Se oggi le nostre volanti possono disporre del defibrillatore – ha spiegato il Questore Di Ruberto – lo si deve principalmente alla iscritti della Uil. Nello scorso mese di dicembre i propri iscritti insieme al loro segretario Paolo Cabianca, hanno rinunciato alle strenne natalizie e con i risparmi hanno acquistato questo importante strumento di primo soccorso. Verrà utilizzato dalle volanti in servizio nel capoluogo per ogni turno. In caso di emergenza potrà essere utilizzato dagli agenti, grazie ad un apposito corso Blsd organizzato, per tutto il personale, compresi anche alcuni dipendenti della Prefettura, dal medico oristanese Luigi Cadeddu».

In caso di emergenza gli interventi verranno coordinati insieme alla centrale del 118: «se le nostre volanti intervengono prima del 118, gli agenti saranno in grado di valutare l'eventuale arresto cardiaco e potranno intervenire in merito – ha osservato il Questore – e chiederanno l'intervento di una ambulanza in caso di ulteriore emergenza sanitaria».

Lo strumento è semiautomatico ed è in grado di stabilire autonomamente l'eventuale impiego sul paziente.

«Il progetto denominato “Codice blu” risale a qualche anno fa – ha spiegato Massimo Carpinetti – e si stà estendendo in tutta Italia, tanto che potrà essere utilizzato anche dalla polizia stradale. Grazie al corso oggi anche noi abbiamo la possibilità di utilizzare questo strumento: basta anche un solo minuto per salvare una vita umana».

Insieme al capo gabinetto della questura Luis Manca e il dirigente della sezione volanti Michele Amatulli, infine, il Questore ha annunciato l'imminente servizio “Estate sicura”.

«Lo avvieremo per 15 giorni – ha detto Francesco di Ruberto – per garantire la vigilanza lungo le strade più traficate e percorse da turisti e residenti e per contrastare tutte le forme di abusivismo commerciale».

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