Sclerosi multipla, l’odissea dei malati per avere i farmaci
ORISTANO. «L’assessore alla sanità intervenga e consenta ai malati di sclerosi multipla di poter ritirare i farmaci nelle farmacie più vicine al loro luogo di residenza». Dopo la denuncia dell’Aism...
ORISTANO. «L’assessore alla sanità intervenga e consenta ai malati di sclerosi multipla di poter ritirare i farmaci nelle farmacie più vicine al loro luogo di residenza». Dopo la denuncia dell’Aism di Oristano che aveva rivelato l’enorme disagio imposto ai malati di sclerosi multipla della Sardegna, costretti a recarsi ogni tre mesi a Cagliari per ritirare i farmaci necessari, come gli interferoni e gli estratti di cannabis, anche la politica interviene sull’argomento. Il consigliere regionale del Pd, Mario Tendas, ha infatti presentato una interrogazione urgente a risposta scritta, che in buona sostanza sollecita l’assessore alla Sanità e il presidente della Giunta ad intervenire per porre rimedio ad una situazione davvero pesante. Era stata la segretaria provinciale dell’Aism, Paola Manconi, a riferire non solo dei disagi ma anche dei costi notevoli che comporta questa pendolarità obbligata. Infatti, il centro di riferimento per la diagnosi e cura della sclerosi multipla è l’ospedale Binaghi di Cagliari, i cui ambulatori consegnano direttamente i farmaci ai pazienti o ad un loro delegato. «Perché non consentire il ritiro nelle farmacie ospedaliere più vicine al luogo di residenza del paziente? – aveva chiesto la responsabile dell’Aism, ricordando anche – attraversare la Sardegna è piuttosto oneroso quando (e nel caso dei malati di sclerosi non è raro) ci si sposta su di una sedia a rotelle. Se poi aggiungiamo che il reddito dei pazienti è spesso limitato all’assegno di invalidità, meno di 300 euro mensili, il quadro è completo». (m.c.)
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