La Nuova Sardegna

Oristano

denuncia della cgil

Scuola, assunzioni in ruolo nessun aumento dell’organico

di Michela Cuccu
Scuola, assunzioni in ruolo nessun aumento dell’organico

ORISTANO. Diventare insegnante di ruolo è sempre più complicato, ormai è un dato di fatto. Ma è in Sardegna che la cosa assume i connotati di una vera e propria missione impossibile. La conferma è...

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ORISTANO. Diventare insegnante di ruolo è sempre più complicato, ormai è un dato di fatto. Ma è in Sardegna che la cosa assume i connotati di una vera e propria missione impossibile. La conferma è arrivata qualche giorno: la Sardegna è infatti l’unica regione italiana a non aver ottenuto nemmeno un posto aggiuntivo nell’organico di fatto. E dire che il Ministero dell’Istruzione di posti ne aveva messi a disposizione ben 4225 «Non tantissimi, comunque una cifra interessante, che, se distribuite diversamente, avrebbe coperto alcune importanti lacune anche nei nostri organici della scuola». Parole di Luigi Taras, segretario provinciale dell’Flc-Cgil che nei giorni scorsi ha incontrato, assieme ai colleghi delle altre sigle sindacali, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Francesco Feliziani. I sindacati hanno preso atto della situazione con un comprensibile amaro in bocca per l’esclusione della Sardegna che in questo modo rinuncerà alle assunzioni attraverso i posti aggiuntivi che sono andati altrove. «Si poteva fare meglio e di più», è la constatazione di Taras che spiega come in realtà, la scuola sarda qualche aspettativa l’avesse su quel numero di cattedre in più messe a disposizione. «Non eravamo messi meglio di altre regioni», spiega il sindacalista. Infatti, la Sardegna in questa speciale graduatoria che può essere considerata come la prima tranche delle immissioni a ruolo dei docenti per il prossimo anno scolastico, risultava, in termini di vuoti d’organico nella stessa posizione di Friuli (che ha ottenuto 55 posti aggiuntivi); Molise (ne ha ottenuto 23); Puglia (ne avrà 250); e Calabria che avrà 260 posti aggiuntivi.

In realtà il Ministero, che con questa immissione in ruolo punta ad assicurare un normale svolgimento delle lezioni fino dall’inizio dell’anno scolastico, non aveva accolto per intero le richieste provenienti dagli Uffici scolastici regionali dell’intera Penisola, concedendo solo 4255 posti aggiuntivi a fronte di 6mila. Certo, a questo bisogna aggiungere che gli organici delle scuole ancora non sono definitivi e che solo dalla prossima settimana inizieranno le nomine in ruolo dei docenti nei vari livelli scolastici e che i posti aggiuntivi non hanno nulla a che fare con le assunzioni previste con il nuovo Decreto legge. Resta di fatto che la totale esclusione della Sardegna lascia ancora molte perplessità. Sarà anche questo argomento di discussione della conferenza sulle difficoltà nell’immissione in ruolo del personale docente prevista a Oristano martedì pomeriggio, con Anna Fedeli della segretaria nazionale Flc-Cgil.

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