Incendio nell’impianto di trattamento dei rifiuti
Le fiamme si sono sprigionate dal blocco principale forse a causa di un guasto Evitato che il fuoco si estendesse al materiale già trattato e accatastato
ARBOREA. Le fiamme si sono sprigionate nel blocco principale, dove si trovano i macchinari che governano la linea del secco, e hanno rischiato di propagarsi al materiale appena riciclato. Solo il tempestivo intervento dei vigili del fuoco di Oristano ha evitato il peggio e ha consentito di mettere in sicurezza il resto della struttura industriale.
L'insolito incidente si è verificato sabato sera poco prima delle 19 all'interno dell'impianto di trattamento dei rifiuti della società Vittadello, in località “Masangionis”, nel comune di Arborea. Sono stati gli addetti alla lavorazione a far scattare l'allarme quando il “motore” dell'impianto è andato in tilt: si è bloccato improvvisamente ed ha preso fuoco.
È stato inutile l’intervento degli operatori di turno, i quali hanno chiamato subito i pompieri. Da Oristano sono arrivate due squadre dei vigili del fuoco. Gli uomini del 115 si sono messi subito al lavoro per cercare di spegnere le fiamme che hanno interessato il motore principale della linea che alimenta il trattamento del secco. I pompieri hanno lavorato quasi due ore prima di spegnere il rogo e metterei n sicurezza l'intera struttura del primo blocco per il trattamento del rifiuto indifferenziato “secco non riciclabile”.
Sarebbe bastato qualche minuto di ritardo e le fiamme si sarebbero propagate anche alla seconda linea quella dell’umido organico, che dopo la lavorazione viene trasformato in compost di qualità per l’agricoltura. L'incidente ha causato il conseguente blocco degli impianti di tutto lo stabilimento. I vigili del fuoco hanno effettuato un accurato sopralluogo ed ora dovranno accertare le cause che hanno innescato l'incendio. Non si potrà sapere prima di una settimana: al termine della relazione tecnica.
Questa mattina nell'impianto di “Masangionis” dovrebbero arrivare i tecnici per verificare i danni riportati alla struttura. Da una prima analisi sarebbero ingenti, ed in ogni caso tutto l'impianto è regolarmente assicurato. L'incidente arriva a soli due giorni dal nulla osta ambientale da parte dell'Amministrazione provinciale che ha autorizzato di fatto la Vittadello ad aprire e mettere in funzione il terzo lotto dell'impianto che permetterà di riciclare e materiali come vetro, metalli, alluminio, plastiche, carta, cartone e ingombranti. L’impianto, operativo dal 2012, è costato oltre 22 milioni di euro e serve attualmente un bacino di oltre 200 mila abitanti.
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