Bosa, giunta più numerosa ma i costi non saliranno
Con la modifica dello statuto, l’esecutivo passerà da quattro a cinque unità Il sindaco Mastino assicura: «Non ci sarà un aggravio per le casse comunali»
BOSA. L’assemblea civica ha approvato nei giorni scorsi la modifica all’articolo 28 comma 1 dello Statuto Comunale. Trascorso l’iter necessario dopo la pubblicazione sull’albo pretorio la giunta comunale, dopo le recenti decisioni a livello regionale sulla legge che disciplina negli enti locali la querelle interpretativa sui numeri, potrà quindi passare da quattro a cinque componenti.
Soluzione che c’è chi da per scontata, con epilogo forse ai primi di ottobre se non già a settembre, e con il rafforzamento della componente femminile visto che al nome del vice sindaco Maura Cossu del Partito dei Sardi potrebbe aggiungersi, queste le indiscrezioni, quello dell’attuale consigliere Silvia Tanda dei Rosso Mori, unico gruppo politico non ancora rappresentato nell’esecutivo.
Queste ipotesi andranno evidentemente suffragate da atti ufficiali. Anche se, interpellato sulla questione, il sindaco Luigi Mastino risponde «ne discuteremo con i partiti che compongono la maggioranza e all’interno dell’esecutivo».
Se la linea fosse quella di allargare la giunta, tutto ciò non significherebbe un aumento dei costi della politica.
«Sia chiaro che la spesa per il comune sarà identica a quella attuale«, puntualizza la fascia tricolore. La modifica dell’articolo 28 non è ovviamente passata inosservata: in una nota del diario politico versione social network di “Per Bosa” infatti si legge «convocazione di due Consigli Comunali straordinari, a distanza di 12 ore (venerdì sera alle 20 e sabato mattina alle 8.30) per modificare lo Statuto e aumentare il numero degli Assessori. Non capiamo come mai si preoccupano così tanto di questo e non invece di portare in Consiglio la mozione urgente sul Baratto amministrativo».
Per Bosa che finisce con una aperta chiosa polemica– «si tratta di una ennesima dimostrazione della lontananza della Giunta dai problemi quotidiani e reali delle persone».
Queste critiche vengono nettamente respinte da Bosa Cominciamo il domani.
«Quando è stato modificato la prima volta lo statuto ci siamo attenuti ad una lettura restrittiva della norma regionale, che stiamo ora adeguando alla nuova interpretazione, nulla di più. Le obiezioni, sollevate tra l’altro da chi qualche mese fa era apertamente schierato per il quinto assessore, sono sterili polemiche», conclude Luigi Mastino.
Alessandro Farina
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