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Oristano

Termodinamico, il Comitato si muove e punta sulla Regione

di Michela Cuccu
Termodinamico, il Comitato si muove e punta sulla Regione

I cittadini hanno incontrato l’assessore Elisabetta Falchi Al vertice anche i consiglieri Antonio Solinas e Gianni Tatti

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ORISTANO. Il Comitato spontaneo per la salute e la qualità della vita, nato per contratare la realizzazione dlel’impianto termodinamico a San Quirico, ha incontrato ieri diversi rappresentanti dell’Oristanese nelle istituzioni.

All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, il presidente della IV Commissione consiliare “Governo del territorio, Ambiente, Infrastrutture, Mobilità”, Antonio Solinas, e il vicepresidente, Gianni Tatti. Assenti giustificati la deputata Caterina Pes e i consiglieri regionali Attilio Dedoni, Oscar Cherchi e Mario Tendas.

«L’incontro è stato chiesto nei giorni scorsi dal coordinamento del Comitato spontaneo di cittadini - spiega una nota dei rappresentanti dell’organizzazione -. La finalità era quella di fornire ai politici espressione dell’Oristanese degli elementi conoscitivi sulla proposta imprenditoriale in oggetto, illustrare le preoccupazioni del Comitato in ordine all’impianto, richiedere il loro intervento presso le rispettive sedi istituzionali».

Il Coordinamento del Comitato per la salute e la qualità della vita «giudica positivamente l’incontro, durante il quale si è apprezzato l’impegno dei presenti ad approfondire la lunga serie di criticità sul piano programmatico e progettuale della proposta imprenditoriale, un’attività a tutti gli effetti industriale che sorgerebbe nel bel mezzo di un’area vocata all’agricoltura, e a verificare la compatibilità dell’impianto, che prevede un’annessa centrale a biomassa alimentata da 75 tonnellate di cippato di legna al giorno, con le Linee di Indirizzo per il Piano energetico regionale, adottate dalle Giunta a fine luglio.

La nota del Comitato ricorda che «l’impianto ibrido solare termodinamico proposto dalla San Quirico Solar Power S.r.l., con annessa centrale a biomasse, dovrebbe sorgere in un’area di 77 ettari presso la borgata di San Quirico, dei quali 43 adibiti a campo solare, 5 per l’installazione degli impianti tecnologici (fra cui la centrale a biomasse) e per la viabilità e 29 per interventi di inserimento paesaggistico-ambientale».

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