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Denuncia ai carabinieri il messo di Equitalia che gli porta la notifica

di Francesco G. Pinna
Denuncia ai carabinieri il messo di Equitalia che gli porta la notifica

Marrubiu, l’ex emigrato Luigi Zucca si è rifiutato di ritirare una notifica: «Rivendico il mio diritto a non essere importunato dallo Stato italiano»

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MARRUBIU. Prima si è rifiutato di ritirare la raccomandata di Equitalia, poi è andato dai Carabinieri e ha presentato una querela contro chiunque “risulti autore o concorrente per qualunque delitto che sarà ritenuto configurabile nei fatti esposti”.

È successo lunedì mattina a Marrubiu. Protagonista l'ex emigrato Luigi Zucca, 49 anni, noto ormai in tutta l'isola per le sue eclatanti battaglie per l'istituzione della Zona Franca e contro Equitalia e lo Stato italiano in genere, che per lui, militante e attivista del Movimento di liberazione nazionale sardo, è solo una “Corporation” asservita alla grande finanza internazionale.

Tutto, stando a quello che racconta lo stesso Zucca nella querela ricevuta dal comandante della stazione dei Carabineiri di Marrubiu, è cominciato lunedì mattina, quando una ragazza che si è presentata come dipendente della società Nexive bussa a casa sua e prova a consegnargli una raccomandata per conto di Equitalia. Per tutta risposta, Zucca si fa mostrare il tesserino di identificazione, che la qualifica come messo notificatore, e poi si rifiuta di ritirare la raccomandata, spiegando alla ragazza che non può neanche lasciarla nella cassetta delle lettere, perchè «è una cassetta privata e decido io che cosa ci si può mettere».

La ragazza, racconta ancora Zucca, «ha cominciato a spacciarsi per pubblico ufficiale, cercando di obbligarmi a prendere la raccomandata» ma alla fine desiste e se ne va. In borsa, assieme alla raccomandata che Zucca si è rifiutato di ritirare, anche il documento che secondo Zucca attesta il suo diritto a non essere importunato dal sedicente Stato italiano e dalle sue varie emanazioni, Equitalia compresa. È una “autocertificazione della qualità di legale rappresentante” consegnata lo scorso giugno all'Ufficio protocollo del Comune di Marrubiu, con la quale Zucca, richiamando precisi articoli di legge dello Stato italiano, dichiara di essere l'unico ed esclusivo titolare del suo nome inteso anche come “centro di imputazione giuridica” e di non accettare, in quanto tale, «alcun obbligo, dovere, debito, soggezione, nè alcun contratto ovvero effetto di alcun contratto, stipulato tra voi, Stato Italia, Corporation republic of Italy, Comune di Marrubiu e qualsiasi terzo avente ad oggetto o presupposto o onerato» appunto il suo nome e tutto ciò che esso rappresenta.

Basterà a fermare Equitalia? Probabilmente no, ma anche Zucca, sicuro che la legge stavolta è dalla sua parte, è deciso a portare fino in fondo questa battaglia.

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