Mont'e Prama, danni alla testa dell'ultimo Gigante? Solo "una carezza"
Cabras, mostrata la nuova scoperta "toccata" nei giorni scorsi dal miniescavatore utilizzato nello scavo. Minoia: «Contatto insignificante e accidentale»
CABRAS. “Una carezza” alla testa dell'ultimo frammento di Gigante di Mont'e Prama. Il termine utilizzato nei primi momenti è stato confermato da Marco Minoja, soprintendente per i beni archeologici della Sardegna, e da Alessandro Usai, responsabile dello scavo di Mont’e Prama, durante la presentazione dei reperti rinvenuti nel Sinis qualche giorno fa e danneggiati dalla benna di un miniescavatore.
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La testa “carezzata” porta i segni del contatto in una zona che in futuro sarà poco visibile. Il reperto non era intero quanto è stato ritrovato e la benna ha scheggiato la parte interna di quella che sembra una sezione quasi perfetta.
“Un contatto insignificante e del tutto accidentale”, ha commentato Minoja durante la presentazione dei reperti. Oltre alla testa, infatti, sono stati ritrovati una torretta laterale di un modellino di nuraghe quadrilobato, il gomito destro e il pugno di un pugilatore, porzioni di braccia e gambe ma anche un frammento di scudo.
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