Ritiro dei rifiuti, dubbi dopo il fuoco a Masangionis
MARRUBIU. Preoccupazione per gli effetti dell’incendio nello stabilimento di trattamento dei rifiuti a Masangionis. Il sindaco, Andrea Santucciu, e l’assessore all’Ambiente, Doriano Sollai, hanno...
MARRUBIU. Preoccupazione per gli effetti dell’incendio nello stabilimento di trattamento dei rifiuti a Masangionis. Il sindaco, Andrea Santucciu, e l’assessore all’Ambiente, Doriano Sollai, hanno inviato una lettera alla Intercantieri Vittadello, la ditta che gestisce l’impianto, chiedendo chiarimenti riguardo eventuali problematiche nel servizio di ritiro e gestione dei rifiuti.
«Abbiamo appreso dalla stampa la notizia dei danni provocati da un incendio all’impianto di trattamento dei rifiuti il 1° agosto. Si chiede pertanto se le procedure di smaltimento dei rifiuti subiranno delle modifiche e se eventuali disagi comporteranno problemi di ordine economico o ambientale, o se invece tutto avverrà senza problemi o disagi - scrivono gli amministratori -. In ogni caso si chiede cortesemente di informare l’amministrazione sui eventuali provvedimenti che dovessero essere adottati dalla vostra ditta o altri enti preposti, col solo scopo di evitare e prevenire la possibilità di problematiche legate all’inquinamento dell’aria per tutelare la Salute pubblica».
Pare naturale la preoccupazione dell’amministrazione comunale. Visto che dalle primissime stime sembrano risultare ingenti danni alla struttura, si cerca di capire se e in che modo sarà compromessa la funzionalità e l’efficienza dell’impianto e quindi del servizio fornito ai comuni.
L'incidente all’impianto arriva a soli due giorni dal nulla osta ambientale da parte dell'Amministrazione provinciale che ha autorizzato la Vittadello ad aprire e mettere in funzione il terzo lotto dell'impianto che permetterà di riciclare e materiali come vetro, metalli, alluminio, plastiche, carta, cartone e ingombranti. L’impianto, operativo dal 2012, è costato oltre 22 milioni di euro e serve attualmente un bacino di oltre 200 mila abitanti. Le fiamme si sono sprigionate nel blocco principale, dove si trovano i macchinari che gestiscono la linea del secco, e hanno rischiato di propagarsi al materiale appena riciclato.
Cristina Diana
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