Un’arma in più per l’antincendio
Cuglieri, c’è il decreto: il distaccamento dei vigili del fuoco diventa permanente
CUGLIERI. Il tanto atteso decreto che stabilisce le sorti del distaccamento dei vigili del fuoco, è finalmente arrivato e dice che il presidio da misto diventa permanente. Il decreto, che porta la firma del ministro, è datato 31 luglio. Scongiurato quindi il pericolo di chiusura definitivo e soddisfazione per gli amministratori locali del Montiferru, che hanno sempre ritenuto quel presidio di fondamentale importanza per la sicurezza del territorio.
Le alterne vicende legate al distaccamento cuglieritano, che lo hanno visto passare da base volontaria a tipo misto e, nel volgere di brevissimo tempo, a rischio chiusura definitiva, hanno tenuto in ansia amministratori e cittadini per molto tempo.
La mancanza di fondi, poi, ha impedito l’assunzione dei vigili del fuoco stagionali e quindi l’apertura della struttura, che, al momento, risulta non operativa.
Con la firma del decreto, che stabilisce le dotazioni organiche del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, si prevedono arrivi anche a Cuglieri. L’obiettivo del provvedimento del ministro è quello di attuare il nuovo modello organizzativo del Corpo e di razionalizzare ed incrementare il livello di funzionalità del dispositivo di soccorso pubblico, esigenza emersa dalla necessità di rimodulare la ripartizione degli organici e di procedere alla revisione complessiva dei distaccamenti e dei reparti e nuclei speciali nell’ottica dell’attività di soccorso pubblico, prevenzione incendi e difesa civile.
Contro la ventilata ipotesi di chiusura per il distaccamento cuglieritano si sono mobilitati in tanti, a cominciare dalla parlamentare locale del Pd, Caterina Pes, per proseguire con e i responsabili locali e regionali del Conapo (una delle sigle sindacali dei vigili del fuoco) con il suo segretario Regionale Giuseppe Mellai. Con il passaggio a permanente, il distaccamento di Cuglieri, con le trenta unità previste, potrà garantire l’operatività 24 su 24, riportando i tempi di intervento entro i 20 minuti dall’attivazione.
Piero Marongiu
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