Casa Sardu location ideale per la musica d’autore
MILIS. Casa Sardu si conferma come location ideale per accogliere eventi musicali rivolti a un pubblico di nicchia. Qualche giorno fa l’ospite è stato Roberto Diana, chitarrista e polistrumentista...
MILIS. Casa Sardu si conferma come location ideale per accogliere eventi musicali rivolti a un pubblico di nicchia.
Qualche giorno fa l’ospite è stato Roberto Diana, chitarrista e polistrumentista di livello internazionale, rientrato recentemente in Sardegna dopo una serie di concerti tenuti in California, dove ha presentato il suo lavoro “Raighes volume 1 Solo Tour”.
Dopo aver portato la sua musica in Italia e nel mondo, suonando in locali prestigiosi, come il Whisky A Go-Go di Los Angeles, il Troubadour di Londra e in diversi festival internazionali, gli estimatori del musicista di Luras, hanno avuto l’occasione di ascoltalo dal vivo, in acustico, nel suggestivo spazio di una casa campidanese di fine 700, splendidamente recuperata con un sapiente restauro.
A fare da supporto a Roberto Diana è stato il padrone di casa, Antonio Sardu, con le sue percussioni. La musica di Roberto Diana, artista dotato di grande sensibilità, ha letteralmente rapito il pubblico presente, che ha sottolineato con lunghi applausi l’esecuzione di ogni brano.
«Le mie musiche – ha detto Diana – nascono da quello che mi offre la vita. Mi piace osservare la realtà che mi circonda e raccontarla, a mio modo: con la chitarra».
Così sono nati brani di straordinaria intensità, come il “Volo dell’Astore, Coffy Break e Raighes vol. 1 (radici). Dopo l’uscita del suo primo disco da solista “Raighes Vol 1” appunto, il critico musicale Andrea Trevaini, di Diana, scrive.
«Ci troviamo di fronte ad un album che dipinge una serie di acquarelli dell’anima, non c’è niente fuori misura, non ci sono virtuosismi che non siano funzionali alla bellezza, oserei dire bucolica, delle sue poesie, che fluiscono, una dopo l’altra, senza soluzione di continuità».
Prossimo appuntamento questa sera alle 20.30 con il jazz e la Bossa proposti dal trio Crobu, Vogel, Sardu.
Piero Marongiu
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