Bosa, blitz contro il campeggio abusivo
Ieri pomeriggio controlli sulla costa ad opera di agenti della polizia municipale e carabinieri
BOSA. L’offensiva contro il campeggio abusivo è partita, un po’ in sordina e con toni molto soft, dal Sinis. Prima con una campagna di sensibilizzazione e poi con controlli sul territorio, mirati soprattutto a invitare gli irregolari a smontare le tende. Senza incorrere in sanzioni.
Ieri la campagna di controlli si è estesa più a nord, nel litorale di Bosa. Nel pomeriggio pattuglie dei vigili urbani, insieme ai carabinieri, hanno effettuato dei sopralluoghi nei luoghi solitamente prescelti da chi, grazie a una certa tolleranza consolidata nel tempo, approfittava per installare accampamenti temporanei per godere, da vicinissimo, delle bellezze che la costa della cittadina capoluogo. Zone un po’ fuori mano rispetto alla grande spiaggia di Bosa marina, ma comunque ricche di fascino.
L’operazione congiunta portata avanti da polizia municipale e carabinieri è andata avanti sino al tardo pomeriggio. Verosimilmente saranno resi noti oggi i risultati, ma è probabile che anche dalle parti di Bosa si sia preferito optare per un linea di tolleranza, con l’obiettivo di far sgomberare gli accampamenti abusivi.
In ogni caso, a pochi giorni dal Ferragosto, le autorità hanno voluto lanciare un segnale chiaro che potrebbe scoraggiare nuovi tentativi di invasione delle zone costiere nelle prossime ore.
Si va verso il periodo di maggiore pressione e stress per le spiagge e le zone limitrofe che da qui a lunedì prossimo subiranno il picco di presenze. I controlli sulla costa bosana saranno forse ripetuti, ma già l’operazione di ieri dovrebbe rappresentare un deterrente importante. La risposta certa la si avrà solo nel fine settimana. E questo vale anche per l’altra zona solitamente presa d’assalto dai campeggiatori abusivi: il Sinis. Qui ci sono stati segnali positivi, ma serve una conferma.
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