La magia dell’Oristanese vista dal Brasile
La rivista Carta Capital dedica un lungo reportage alle bellezze conosciute e nascoste del territorio
SORRADILE. La Ilha màgica parla portoghese. La Sardegna si è conquistata la ribalta internazionale sulle pagine della rivista brasiliana Carta Capital, che nell’ultimo numero dedica un ampio servizio alle meraviglie dell’isola magica.
La paternità della definizione è di Mino Carta, autore dell’ articolo e direttore del settimanale edito a San Paolo del Brasile.
Il novello Lawrence intraprende un viaggio fra l’entroterra e la costa dell’Oristenese offrendo al lettore straniero un’immagine inedita della Sardegna. Il richiamo alla Costa Smeralda è inevitabile per segnare un solco tra la rappresentazione di un mondo “altro” e la rivelazione dell’identità di una terra ricca di storia, di tradizioni e di cultura. Il volto di quell’isola che Sorradile ha mostrato nell’ultima edizione della biennale Noi sardi nel mondo, trasformata nella cartina di tornasole dei tesori materiali e immateriali della Ilha Màgica.
E proprio dal borgo sul lago comincia il viaggio dell’ osservatore brasiliano di chiare origini sarde.
Mino Carta traccia un itinerario che attraversa da Est a Ovest la provincia di Oristano e, così come Lawrence, il cronista moderno coglie le peculiarità dei luoghi d’ approdo: dall’indole ospitale del popolo sardo al suo forte attaccamento alle radici che si traduce nella rivalutazione e nella riproposizione sotto varie forme del suo patrimonio identitario e nella valorizzazione delle testimonianze materiali del passato.
Carta Capital ne passa in rassegna alcune: il tesoro archeologico di Losa, il centro storico di Bosa, le rovine di Tharros e le statue di Monte Prama. Dai “gigantes de pedra” del Sinis l’autore del testo sposta il focus sul gigante di Ghilarza “senza spada e senza scudo”: Antonio Gramsci, l’italiano più studiato e conosciuto in America Latina. QI (nome in portoghese della testata) esplora soprattutto gli angoli meno conosciuti di una Sardegna, punteggiata di ulivi, viti, sugherete e percorsa, “come in un presepio, da greggi in processione”. Da questi luoghi ha origine il variegato patrimonio eno-gastronomico cui accenna Carta Capital richiamando uno dei temi centrali della biennale ispirata all’Expò.
La vernaccia, la bottarga e le produzioni ortofrutticole sono alcune delle eccellenze menzionate nella rivista di San Paolo del Brasile, dove ricorrono frequenti riferimenti a Sorradile e all’evento che ha accesso i riflettori sull’isola e sui suoi ambasciatori più illustri.
«La stampa ha dato una valenza internazionale a Noi Sardi, una manifestazione che presenta la Sardegna e le nostre piccole realtà come il miglior biglietto da visita del Mediterraneo», ha detto visibilmente compiaciuto il sindaco Pietro Arca.
Maria Antonietta Cossu
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