Lotta al campeggio abusivo, controlli sulla costa del Grifone
Bosa. Controlli e attività operativa erano in capo al Corpo di vigilanza ambientale della Regione ed ai Vigili Urbani di Bosa, con in ausilio a più vasto raggio uomini dei Carabinieri e della Guardia...
Bosa. Controlli e attività operativa erano in capo al Corpo di vigilanza ambientale della Regione ed ai Vigili Urbani di Bosa, con in ausilio a più vasto raggio uomini dei Carabinieri e della Guardia Costiera. Questo lo schieramento di forze che si è presentato dal pomeriggio di lunedì sulla costa del Grifone, nelle calette a nord ovest di Bosa, in una operazione che appare di prevenzione e contrasto al fenomeno del campeggio abusivo. Che ha portato all’invito di lasciare l’area popolata con tende e sacchi a pelo in un paio di improvvisati accampamenti, trapela per il momento. Mentre per i dati ufficiali sarà necessario attendere un breafing interforze e un comunicato ufficiale da parte delle istituzioni impegnate nell’operazione. Tanto più nei giorni a cavallo di Ferragosto, una delle date tradizionalmente scelte anche dai locali per qualche notte all’aria aperta sotto le stelle. In località però dove non sono presenti servizi igienici, docce, isole ecologiche dove conferire – possibilmente differenziandoli anche per non pesare sulle tasche dell’intera collettività locale nelle peraltro ormai periodiche raccolte straordinarie – i rifiuti solidi urbani. Aree cioè attrezzate ad hoc per un campeggio sostenibile dal punto di vista della tutela ambientale e della salute pubblica. Insomma quello del campeggio appare uno dei gap ancora da colmare lungo la costa di Bosa dove, a parte l’area camper attrezzata di S’Abba Drucche, per gli amanti del turismo itinerante in caravan, roulotte e tenda sembra regnare il deserto assoluto in termini di proposte. La struttura di Turas, per esempio, è stata per decenni un costante punto di riferimento, ma è chiusa ormai da oltre un lustro. Con la precedente amministrazione che ha indetto diverse gare per l’affidamento e quindi la riattivazione del servizio, andate però deserte, mentre l’attuale cerca ancora una soluzione. Nel frattempo una fetta consistente di potenziali ospiti sceglie gioco forza altri lidi attrezzati, più o meno vicini alla città del Temo. Con un saldo negativo rispetto a quella che potrebbe essere invece un’interessante fetta del budget turistico generale e del ventaglio di stagionale offerta di lavoro.)
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