La Nuova Sardegna

Oristano

Lotta all’inquinamento: verifiche sul Rio Turas

di Alessandro Farina

Pace fatta tra Legambiente e amministrazione comunale dopo le polemiche Il sindaco Luigi Mastino ha chiesto ulteriori analisi nel corso d’acqua

2 MINUTI DI LETTURA





BOSA. La salubrità delle acque del Rio Turas continua a far discutere, soprattutto dopo la pubblicazione delle analisi chimico-batteriologiche effettuate di recente da Goletta Verde e le polemiche tra associazione ambientalista e amministrazione comunale.

In una conferenza stampa nell’ufficio del sindaco Luigi Mastino, il presidente regionale Vincenzo Tiana spiega la posizione di Legambiente sui dati rilevati nel rio Turas lo scorso 24 luglio, mentre il primo cittadino di Bosa annuncia di aver chiesto alla Asl e ad Arpas verifiche mirate lungo l’intero tratto del corso d’acqua, dalla piana di Suni alla foce di Turas, per cercare di individuare eventuali sorgenti di inquinamento.

Torna così il sereno fra Comune e Legambiente dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi dagli amministratori locali, non senza alcuni tratti di vena polemica, seguite alla conferenza stampa di Goletta Verde ad Alghero.

«Con Legambiente esiste da tempo un rapporto costruttivo, perché tutti abbiamo a cuore l’ambiente di questo territorio, la tutela del patrimonio naturalistico», esordisce Luigi Mastino.

«Le analisi del laboratorio di Goletta Verde sono accurate e quando si riscontrano anomalie vengono ripetute prima di essere rese note. Ma per quanto riguarda l’inquinamento rilevato sul rio Turas pensiamo ad un fatto contingente. Anche perché il luglio 2015 è stato certamente un mese molto caldo, con precipitazioni praticamente assenti e temperature marine, ad esempio, superiori di quattro gradi alla media del periodo».

Questi fattori per l’associazione ambientalista potrebbero aver influito sul proliferare della carica batterica nel fiumiciattolo che attraversa la spiaggia a due chilometri da Bosa Marina. «In questo tratto per legge, come per qualsiasi altro corso d’acqua, è vietata la balneazione», rimarca il sindaco di Bosa Luigi Mastino. Questi ricorda di aver chiesto l’effettuazione di «un controllo sui depuratori (dimensionamento, funzionalità, eventuali sversamenti)» delle acque sversate nel rio Turas. Insomma prelievi in differenti località, dalle fonti del ruscello nella piana di Suni alla foce nelle acque di Bosa, che trovano d’accordo Legambiente. «Anche la nostra associazione avanzerà una richiesta in tal senso» afferma Vincenzo Tiana. Verso mezzogiorno, presente anche Giovanni Maria Milia dell’amministrazione comunale di Modolo, la delegazione ha quindi raggiunto Turas per un sopralluogo. Non resta quindi che attendere il risultato di ispezioni e analisi per capire se ed eventualmente da dove le acque del ruscello presentino criticità dal punto di vista della qualità dell’acqua.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative