Diportisti in festa, compleanno per l’Adina
L’associazione celebra i 25 anni dalla sua fondazione con una cerimonia al molo di Mare morto
CABRAS. Un quarto di secolo tra moli, ormeggi e scafi da diporto. L’Adina (associazione dei diportisti nautici dell’oristanese) ha festeggiato il 25esimo compleanno con una cena a cui hanno partecipato 170 persone.
La location della festa non poteva che essere quella del molo di Mare morto, dove nel 1990 era nata l’associazione che, allora, contava appena 8 soci.
Venticinque anni dopo i soci sono diventati 900 mentre i sostenitori sono più di 4mila. Nel corso degli anni i diportisti dell’Adina hanno raggiunto obiettivi che potevano sembrare ambiziosi agli albori dell’associazione: i due scali di varo e alaggio, uno a Mare Morto (1994) e l’altro a Porto s’Uedda (1996), 12 giornate ecologiche nel mare del Sinis e di servizi estivi agli ormeggi di Mare Morto dal 2012, in collaborazione con il Comune e con l’Amp.
Ovviamente, qualche sogno è rimasto nel cassetto, come la costruzione un approdo a Mare Morto con moli galleggianti per la piccola nautica da diporto.
Durante la festa, però, non c’è stato spazio per i rimpianti e la cena con 170 commensali è scivolata via tranquilla e rilassata, come impone il codice di comportamento dei diportisti.
La conclusione della festa è toccata al nuovo presidente dell’Adina, l’oristanese Giorgio Zedda, e al suo predecessore, Nino Firinu, che hanno consegnato i trofei di riconoscimento ai rappresentanti del Comune, ai soci "anziani" con oltre 10 anni di fedeltà, ai collaboratori e agli amici che si sono distinti nelle tante attività di sostegno alle diverse iniziative dell’associazione.
Quest’estate il sodalizio ha compiuto 25 anni ma che non vede l'ora di salpare per raggiungere il prossimo traguardo.
Claudio Zoccheddu
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