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Oristano

Mogoro, il Comune fa il suo ingresso in Focus Europe

MOGORO. Mogoro va alla caccia di risorse europee per il suo sviluppo e in quest’ottica è avvenuta qualche giorno fa l’iscrizione del centro della Marmilla a Focus Europe. L’associazione no profit,...

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MOGORO. Mogoro va alla caccia di risorse europee per il suo sviluppo e in quest’ottica è avvenuta qualche giorno fa l’iscrizione del centro della Marmilla a Focus Europe. L’associazione no profit, con sede a Bruxelles, nasce nel 2006 per promuovere le realtà territoriali. In particolare la sua attività si concentra prevalentemente nell’assistere gli enti locali nelle fasi di accesso e utilizzo delle risorse che l’Unione Europea mette a disposizione delle amministrazioni per l’attuazione di progetti di sviluppo locale.

La proposta è arrivata dal consigliere comunale con delega in materia di politiche del decoro urbano e dei servizi al cittadino, Stefano Murroni, ed è ora approvata con delibera di giunta. «La convenzione con Focus Europe è una scelta che l’amministrazione ha voluto portare avanti fortemente. I tagli sempre maggiori ai trasferimenti comunali ci obbligano a ricercare ulteriori risorse da mettere a disposizione dei nostri concittadini e l’Europa può rivelarsi un canale importante – ha spiegato Stefano Murroni –. Focus Europe ci accompagnerà nella richiesta di finanziamenti e nella gestione di progetti europei, attività nelle quali è specializzata. In questo senso, il nostro ente riceverà servizi di ideazione e management del progetto, e tutti insieme lavoreremo a soluzioni personalizzate e corsi di euro- progettazione. Focus Europe realizzerà nel nostro territorio,studi, seminari, iniziative culturali e di informazione comunitaria. Vogliamo che i nostri cittadini crescano sempre più con una mentalità europea».

L’amministrazione presieduta dal sindaco Sandro Broccia vuole così valorizzare il proprio territorio e le proprie attività con iniziative progettuali e formative cofinanziate dall’Unione Europea, confrontandosi contemporaneamente con altre realtà istituzionali dell’Europa, nonché con i paesi in via di sviluppo. Per questo, la proposta del giovane consigliere è stata accettata di buon grado, stante anche le oggettive difficoltà che caratterizzano gli enti locali nell’attivazione di iniziative progettuali tese a garantire un profilo europeo all’azione di governo. L’adesione è costata all’amministrazione duemila euro, stanziati con un apposito capitolo di bilancio.

Caterina Cossu

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