La Nuova Sardegna

Oristano

oristano

Intitolare la piscina di Oristano a Vincenzo Curtale

Enzo Curtale
◗
Enzo Curtale

La proposta del gruppo consiliare Idee rinnovabili. E ProgReS attacca duramente la Regione

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. La morte di Enzo Curtale ha creato tanta emozione e a tre giorni dal tragico e eroico tentativo di salvataggio di alcuni turisti che si erano trovati in difficoltà, le reazioni si susseguono. Il gruppo di Idee rinnovabili in consiglio comunale a Oristano ha proposto di intitolare la piscina comunale a Vincenzo Curtale. La proposta porta la firma dei due consiglieri comunali di Idee Rinnovabili, Salvatore Ledda e Daniela Nurra. «Vincenzo Curtale è un eroe di Oristano che merita di essere ricordato per sempre per il suo straordinario e generoso atto di coraggio» spiegano nella mozione che ora dovrà essere discussa in Consiglio. Oltretutto, ricordano i consiglieri Ledda e Nurra, Vincenzo lavorava proprio a pochi passi dalla piscina comunale dove presto cominceranno importanti lavori di ristrutturazione e che potrebbe diventare il luogo per la formazione dei nuovi bagnini e per l'educazione dei giovani al rispetto del mare.

Sulla tragica vicenda è intervenuto anche il movimento indipendentista ProgReS: "Una tragedia che ha fatto emergere con evidenza la leggerezza e l'approssimazione con cui il governo sardo coordina il programma di salvamento nelle spiagge isolane e scarica esclusivamente sulle amministrazioni locali la responsabilità di garantire il servizio di assistenza, vigilanza e soccorso a residenti e turisti". ProgReS Aristanis ritiene gravissimo il lassismo della Regione Sardegna, che da un lato, con un'apposita delibera di Giunta, prolunga la stagione estiva fino al 31 ottobre e dall'altro decurta – a giugno inoltrato – le risorse agli enti locali per il servizio di salvamento a mare. Un controsenso denunciato con una nota stampa anche dalla Capitaneria di porto di Oristano nel mese di giugno, rimasto tuttavia inascoltato dal Presidente Pigliaru e dall'Assessore Spano.

Nella nota vengono poi elencate una serie di misure da adottare: riorganizzare il Sistema integrato di salvamento balneare, costituire un fondo nazionale sardo per la sicurezza dei bagnanti delle coste isolane, finanziato dalla Regione Sardegna, da una percentuale degli introiti dei servizi pubblici sulle coste (parcheggi e altre attività comunali) e da libere donazioni, dotare le spiagge con maggiore afflusso di defribillatori, avviare una campagna di comunicazione per la prevenzione di incidenti in mare e annegamenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative