Is Arenas, spiaggia vietata ai disabili
A Narbolia l’accesso all’arenile è problematico perchè la passerella in legno non ha lo scivolo
NARBOLIA. È lunga quasi sei chilometri, la spiaggia di Is Arenas, sicuramente tra le più belle di tutta la Sardegna, scelta dagli amanti del surf per le onde che consentono agli appassionati di praticare gli sport acquatici. Ma alla spiaggia di Is Arenas, però, possono accedere soltanto i cosiddetti “normodotati”, mentre i diversamente abili, se non aiutati da qualche persona sensibile, si devono fermare davanti al gradino di una passerella priva di scivolo. Infatti, la passerella in legno realizzata qualche anno dal Comune di Narbolia per rendere più agevole la fruizione della spiaggia ai bagnanti, parzialmente restaurata recentemente, non può essere utilizzata dai disabili perché nessuno ha pensato di realizzare uno scivolo che consentisse loro di salire autonomamente con la carrozzina.
«“Fino a pochi giorni – racconta un bagnante – nella passerella non poteva passare neppure una mamma con un passeggino, perché era piena di sabbia. Poi sono arrivati alcuni operai del Comune e hanno provveduto a liberarla, ma le assi di legno, rimaste a lungo coperte dalla sabbia, sono in gran parte marce e altre abbondantemente sconnesse perché non viene effettuata alcuna manutenzione durante l’anno. In alcuni punti si vedono i chiodi non battuti fino in fondo, che possono diventare un pericolo per chi passa sopra a piedi nudi».
L’accessibilità ai luoghi pubblici dovrebbe essere un diritto per tutti, compreso chi è limitato nei movimenti a causa di una disabilità. A Is Arenas sembra che questo diritto non venga tenuto in considerazione. La passerella, oltre a non essere dotata di uno scivolo che faciliti l’accesso alle carrozzine (compresa quella per i bambini piccoli), termina a un centinaio di metri dal bagnasciuga. Di sedie “Job”, un ausilio che consente ai disabili di arrivare fino all’acqua, neppure l’ombra. Pertanto, se un disabile in carrozzina riesce ad arrivare fino in fondo alla passerella, evitando le biciclette addossate al corrimano, il mare può solo guardarlo da lontano.
A proposito di disservizi vari. Domenica mattina, i contenitori dei rifiuti erano tutti pieni, e così sono rimasti fino a lunedì. Per fortuna che, almeno fino al 26 agosto, almeno il servizio di salvamento a mare, garantito fino alle 19 da tre bagnini che fanno i turni, è in funzione. A luglio, lo stesso servizio, era garantito soltanto nel fine settimana.
Piero Marongiu
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