I rincari della Tari, Casula contro Mastino
Il gruppo di opposizione “Per Bosa” lancia accuse all’amministrazione sugli aumenti delle tariffe
BOSA. Quartieri al buio, erbacce su marciapiedi, casi di mancato sfalcio e ciliegina sulla torta, aumenti della Tari. Le ferie di mezz’agosto non fermano l’attività amministrativa e neanche quella politica in riva al Temo, a leggere i comunicati dell’ex sindaco Piero Franco Casula. L’attuale capogruppo di Per Bosa lancia infatti una offensiva nei confronti dell’attuale amministrazione guidata da Luigi Mastino. Con particolare attenzione soprattutto ai costi per i cittadini relativi al servizio di raccolta differenziata e pulizia della città, dopo la delibera di consiglio dei giorni scorsi che definisce le tariffe per il 2015. Argomento sul quale da schieramenti opposti era arrivata la dichiarazione di attendere l’arrivo dei ruoli, che puntualmente sono stati recapitati in questi giorni a numerosi nuclei familiari.
«La montagna ha partorito un mostro, con aumenti spropositati e ingiustificati» tuona sull’argomento l’ex sindaco Piero Casula. Secondo il quale «Gli aumenti sono generalizzati ma acuiti dall'eliminazione delle detrazioni che erano previste per il 2014», con un aggravio per le famiglie numerose e quelle dove sono presenti invalidi e anziani e casi in cui la Tari 2015 è addirittura più che raddoppiata, dicono dalla minoranza.
«Siamo stati accusati di fare populismo e che gli aumenti sarebbero stati minimi quando responsabilmente dicevamo che gli aumenti, necessari per coprire il 100% della spesa, dovevano essere spalmati su tutti i tipi di utenti, ma agevolando le situazioni più critiche» spiegano da Per Bosa. «Oggi i cittadini hanno toccato con mano la triste e amara realtà», rimarca quindi Piero Franco Casula. Che accusa la maggioranza di «Aiutare i proprietari di seconde case (a prescindere dal numero degli appartamenti posseduti), e i cosiddetti bar etici, con uno sconto del 10%» dopo la delibera a cui i gruppi di opposizione hanno posto il sigillo del “no” in Consiglio. Mentre il panorama è di «Piccole e insignificanti riduzioni per chi vive da solo in appartamenti grandi e non beneficiava nel 2014 di detrazioni; aumenti che variano dal 10% al 20% (per le famiglie da 2 a 5 componenti) per chi vive in appartamenti medi (60-80 mq) e che non beneficiava nel 2014 di detrazioni; aumenti che variano dal 40% fino al 150% per tutte le famiglie (a prescindere dal numero dei componenti) che beneficiavano delle detrazioni previste nel 2014 (con uno o più invalidi, con uno o più anziani)» conclude Piero Franco Casula. Insomma un'offensiva d'agosto che sembra anticipare un autunno altrettanto caldo in riva al Temo, e non solo per le temperature atmosferiche.
Alessandro Farina
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