La Nuova Sardegna

Oristano

Morta la quercia millenaria di Norbello: colpa di un parassita

di Maria Antonietta Cossu
La quercia millenaria uccisa da un parassita (foto associazione Castel di Sella)
◗
La quercia millenaria uccisa da un parassita (foto associazione Castel di Sella)

L’albero di Domusnovas Canales, età stimata 960 anni, ha ceduto di schianto spaccandosi in due. Venti metri d’altezza e un diametro di 8,60

2 MINUTI DI LETTURA





NORBELLO. Scompare un monumento naturale di Norbello. La quercia millenaria di Domusnovas Canales ha ceduto di schianto spaccandosi letteralmente in due. La scoperta risale al tardo pomeriggio di venerdì 21 e con ogni probabilità il crollo si era verificato poche ore prima.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:oristano:cronaca:1.11974917:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.11974917:1653391718/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Secondo i primi accertamenti il deperimento dell’esemplare sarebbe dovuto a cause naturali. In precedenza gli agenti della forestale avevano notato i segni della presenza di un parassita e l’enorme fenditura che si è aperta dalla base all’estremità del tronco ha svelato lo stato di alterazione della radice centrale, completamente marcia.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:olbia:cronaca:1.7876126:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2013/10/06/news/l-olivastro-millenario-ora-e-un-monumento-1.7876126]]

Agli inizi di settembre era prevista un’analisi più approfondita per valutare lo stato di salute della pianta e studiare i possibili rimedi. Nel frattempo, però, il processo di deperimento ha fatto il suo corso fino al cedimento improvviso.

L’antica latifoglia che svettava sulla radura di Sella, a poche decine di metri dai ruderi dell’omonimo castello medievale, era un unicum nel territorio. Secondo gli abitanti della frazione era considerata la terza quercia più grande della Sardegna per via degli oltre venti metri d’altezza, un diametro che ne misurava 8,60 e la circonferenza dell’apparato foliare che sfiorava i cinquanta metri.

L’età stimata era di 960 anni. «Quando i Templari stazionavano da queste parti la quercia esisteva già», ha raccontato Claudio Piras, presidente di Castel di Sella, l’associazione impegnata nell’attività di valorizzazione ambientale e di promozione turistica del territorio.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:oristano:cronaca:1.11974918:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.11974918:1653391718/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

La grande quercia era stata inserita negli itinerari naturalistici e nei percorsi culturali studiati dal sodalizio della frazione. All’interno di questo circuito il monumento naturale costituiva un elemento di attrazione, quasi una tappa obbligata per gli escursionisti.

«Da pochi anni stavamo dando il giusto risalto a questo esemplare millenario, prima era misconosciuto ai più. La sua morte è una ferita per il territorio» ha dichiarato Claudio Piras.

Anche se non costituisce più un pericolo per l’incolumità pubblica, il Corpo forestale ha vietato qualsiasi attività nelle immediate vicinanze dell’albero.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative