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Oristano

“Movida” e regolamenti: a Bosa scattano sanzioni

di Alessandro Farina
“Movida” e regolamenti: a Bosa scattano sanzioni

I carabinieri della cittadina e di Macomer hanno controllato diversi esercizi Rilevate infrazioni alle norme di pubblica sicurezza, limiti orari e per il personale

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BOSA. Proseguono i controlli dei Carabinieri nei locali della movida cittadina, dopo il blitz operato in una struttura lungo la costa del Grifone alla vigilia di Ferragosto. I militari della stazione di Bosa al comando del maresciallo Andrea Colosimo si sono presentati infatti nelle scorse ore in diverse strutture di Bosa Marina e del centro urbano, accertando in alcuni casi violazioni alle normative vigenti.

A Bosa Marina ad esempio il gestore di una struttura sul lungomare Mediterraneo è stato sanzionato per l’inosservanza delle disposizioni del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Che prevedono l’autorizzazione dell’autorità competente per lo svolgimento di spettacoli, anche all’aperto, su aree pubbliche o aperte al pubblico. In questo caso infatti, specifica una nota del Nucleo Operativo e Radiomobile di Macomer al comando del tenente Gabriele Tronca, la Duaap, cioè la dichiarazione unica autocertificativa di inizio attività, va consegnata per tempo agli uffici comunali competenti, e deve contenere la descrizione dettagliata delle attività ludiche e di pubblico spettacolo che si intende intraprendere. Altra questione, quella del rispetto degli orari per la musica all’aperto, sempre dibattuta in particolare nei mesi estivi. In questo caso, in piazza Gioberti, è stato sanzionato il responsabile di un’orchestra che stava svolgendo un concerto oltre l’una del mattino, questo l’orario limite fissato da un’ordinanza del sindaco in contesti densamente abitati dove l’emissione sonora potrebbe causare non pochi fastidi ai residenti oltre una certa soglia notturna di tempo.

Sempre nel corso degli accertamenti amministrativi dei Carabinieri di Bosa, in una discoteca in località Turas, alla titolare i militari hanno contestato di aver impiegato personale addetto ai servizi di controllo del locale privo dell’iscrizione all’albo prefettizio di riferimento. Una recente normativa infatti prevede la regolamentazione della figura del “buttafuori”, che deve rispondere a determinati requisiti e appunto essere iscritto allo specifico albo. A meno di non voler incorrere in sanzioni amministrative molto severe, spiegano i Carabinieri. Che proseguiranno nei controlli ai locali di pubblico spettacolo anche nei prossimi giorni l’annuncio dal Nucleo Operativo di Macomer.

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