Scatta la ricerca del sub Ma è solo un falso allarme
Il compagno di battuta non lo vede rientrare e chiama la Capitaneria di porto Impegnati motovedette e anche un elicottero: il “disperso” si era smarrito
CUGLIERI. Si è immerso insieme ad un compagno per una battuta di pesca, ma poi si è perso e non si è fatto vivo all'appuntamento. Intorno alle 13 l'amico, che nel frattempo era tornato a terra, preoccupato per l'assenza dell'amico, ha dato l'allarme e fatto scattare imponenti ricerche.
Mentre erano in atto le operazioni il disperso è riuscito a raggiungere il compagna di battuta e l’allarme è rientrato.
Teatro dell'episodio la località di S'Archittu, nella marina di Cuglieri. I due sub, entrambi dell'hinterland cagliaritano, hanno raggiunto la nota località turistica per una battuta di pesca in apnea. Prima delle 9 si sono calati in acqua a ridosso della spiaggia di S'Archittu. Poco prima delle 13 solo uno dei due sub è rientrato nel luogo dell'appuntamento. Dopo aver atteso quasi un'ora l'uomo ha deciso di lanciare l'allarme.
Attraverso la Capitaneria di Porto di Oristano è scattato il piano di emergenza. Nel tratto di mare è stata inviata una delle motovedette della Guardia costiera, le pattuglie a terra, mentre da Fenosu è decollato un elicottero. Quando i soccorsi erano già in atto, è arrivata al comando di Oristano la notizia che il sub era rientrato sano e salvo.
L'amico di battuta lo ha individuato a poca distanza dalla riva ed ha avvisato subito i soccorsi. Pochi minuti dopo sia l'elicottero che la motovedetta sono rientrati nelle rispettive basi.
I soccorsi hanno avuto difficoltà ad individuare il sub disperso perché non era dotato dell'apposito e obbligatorio pallone da sub, provvisto di bandierina. I due pescatori cagliaritani sono stati quindi identificati dagli uomini della capitaneria. Per fortuna questa volta tutto si è risolto bene, anche se il ricorso alle operazioni di ricerca è costato migliaia di euro ai contribuenti.
Il protagonista della vicenda ha dichiarato al personale della Capitaneria di avere smarrito il galleggiante di segnalazione durante la battuta.
L'ultimo incidente che ha coinvolto un sub nell'Oristanese, è accaduto tra Capo Frasca e Marceddì il 15 aprile scorso. A causa di una congestione, mentre era impegnato in una battuta di pesca, era morto Emilio Gessa, 35 anni di Mandas.
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