Una grande folla a Marceddì per N.S. di Bonaria
TERRALBA. Si è conclusa la quattro giorni dei festeggiamenti nel borgo di Marceddì, e ora, per il comitato organizzatore e l’amministrazione comunale, è tempo di bilanci. Una grande folla anche quest’...
TERRALBA. Si è conclusa la quattro giorni dei festeggiamenti nel borgo di Marceddì, e ora, per il comitato organizzatore e l’amministrazione comunale, è tempo di bilanci. Una grande folla anche quest’anno ha caratterizzato la festa di Nostra Signora di Bonaria, tra liturgia e appuntamenti civili. La macchina organizzativa ha retto, e il gran numero di parcheggi a disposizione, cresciuto quest’anno ancor più del 2014, è riuscita ad accogliere tutti i numerosi visitatori che nello scorso fine settimana si sono riversati nella frazione dei pescatori.
«Solo il parcheggio concesso gratuitamente nel campo della famiglia Costa, che ringraziamo tanto, era di 4 ettari, senza contare gli altri 2 grandi parcheggi, uno all’ingresso del borgo e uno all’interno, e quello vicino all’ittiturismo, questo fa capire l’afflusso di visitatori – commenta l’assessore comunale Andrea Grussu –. Anche le pinete senza auto sono state una bella sorpresa, domenica durante tutta la giornata, piene di famiglie e comitive impegnate in un picnic per trascorrere l’intera giornata nel borgo in festa dopo le celebrazioni».
Solo il parcheggio Costa coi suoi 40mila metri quadri era superiore alle due pinete coi loro 7mila metri quadri, per cui il guadagno di spazio è stato indubbio. La grande mole di turisti inoltre sembra aver fatto lavorare bene anche tutte le attività commerciali e di ristoro presenti nel borgo in queste giornate di festa.
Unico neo la notte del sabato, quando a causa del forte traffico si è creata una lunga coda di veicoli che ha ritardato tantissimo l’arrivo nel borgo per diversi visitatori. Un inconveniente però difficilmente evitabile, visto che le strade di accesso al borgo sono solo due Buone notizie anche per la raccolta differenziata, che solitamente costituisce un tasto dolente. Se già nel 2014 c’era stata una netta diminuzione nel conferimento del secco, che è quello che ha un costo maggiore, quest’anno c’è stato un ulteriore miglioramento con una diminuzione di quasi il 15% rispetto allo scorso anno, un’ottima notizia sia per l’ambiente che per le tasche dei contribuenti.
Visti questi dati forniti dalla cooperativa Concordia pare quindi che il meccanismo della cauzione chiesta ai chioschi e ai ristoratori abbia avuto un ottimo risultato diminuendo il conferimento di secco non riciclabile.
Cristina Diana
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