“Cabudanne” dedicato a Dante
Seneghe, la rassegna celebra la poesia: più forte dei tagli dei finanziamenti
SENEGHE. L’undicesima edizione del “Cabudanne de sos Poetas”, in programma dal 3 al 6 settembre, parlerà di Dante. Nonostante le difficoltà create dal mancato finanziamento della Fondazione Banco di Sardegna, il cartellone allestito dagli organizzatori della rassegna, prevede ospiti di grande levatura internazionale, come il poeta turco Hjdar Ergulen. «Purtroppo non siamo rientrati nella graduatoria predisposta dall’Ente – dice Mario Cubeddu, presidente dell’associazione Perda Sonadora, che cura l’organizzazione dell’evento seneghese in collaborazione con la poetessa Azzurra D’Agostino –, pertanto verrà a mancare un importante contributo economico». Dalla Regione, invece, l’edizione 2015 della manifestazione, riceverà un contributo superiore, se pure di poco, rispetto agli anni scorsi. «La collocazione dell’evento tra le prime dieci manifestazioni culturali della Sardegna, è in gran parte dovuta alla bontà degli sforzi fatti finora per la promozione della cultura e del territorio – prosegue Cubeddu - . Per ovviare alla mancanza del contributo del Banco di Sardegna chiederemo il sostegno agli sponsor privati e ai nostri concittadini». La formula elaborata dalla Regione per l’accesso ai finanziamenti, che punta sulla promozione delle letture spalmate in più giorni con l’utilizzo di più spazi premia le sinergie con altri eventi, che siano attenti anche alle problematiche dei soggetti svantaggiati. «Abbiamo scelto il tema: “Dante nostro contemporaneo” perché rappresenta un modello per i più importanti poeti contemporanei, e perché conosciuto e cantato anche nella cultura popolare dai poeti dell’improvvisazione». Sarà quindi una rassegna ricca di presenze importanti, che non si discosterà dalla linea tracciata in questi anni. All’interno del Festival seneghese, grande importanza riveste il laboratorio curato dall’attore Roberto Magnani, del Teatro delle Albe, che quest’anno, per la Non-Scuola, ha coinvolto tutte le associazioni presenti nel paese. Cento attori che reciteranno Dante in tre location di grande impatto scenico, campo della Quercia, nuraghe di Mesu Majore e “Sa parza de sos Ballos”. «Il Festival – conclude Mario Cubeddu – può sopravvivere soltanto se riesce a diventare rappresentativo per l’intera provincia con l’abbinamento con altre potenzialità in grado non solo di promuovere le bellezze del territorio, ma essere anche propulsori della sua crescita economica».
Piero Marongiu
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