Opposizione contro i tributi locali
La minoranza contesta l’aliquota Imu applicata alle seconde case
LACONI. Il consiglio comunale, con i voti della sola maggioranza, ha approvato le tariffe Tasi, Imu e Tari per l’anno in corso. La maggioranza ha approvato tariffe Tari ridotte rispetto a quelle del 2014 grazie alla premialità dovuta all’alta percentuale raggiunta nella raccolta differenziata, mentre ha confermato le tariffe di Tasi e Imu in vigore nell’anno precedente. In merito all’approvazione delle aliquote differente la posizione dei due gruppi di minoranza, “Insieme per Laconi”, si è astenuto, mentre “Laconi bene comune” ha espresso voto contrario chiedendo sostanziali modifiche alle aliquote. «Riteniamo doveroso segnalare – ha detto il gruppo nella dichiarazione di voto – come l’amministrazione abbia voluto proporre l’approvazione delle aliquote per il 2015, senza avere preventivamente avviato un confronto con i gruppi consiliari e senza avere minimamente interessato le componenti sociali. Come primo atto della nuova Giunta ciò rappresenta un fatto gravissimo. In particolare – precisano i consiglieri di minoranza – nel corso della discussione abbiamo chiesto che l'aliquota Imu per altri immobili non locati e aree edificabili, fosse portata alla quota minima prevista dalla legge». «Risulta evidente – conclude l’opposizione – che la tassazione sugli immobili è per circa il 90% a carico delle seconde case e ciò si ripercuote principalmente su eredità familiari inalienabili, causa il calo del mercato immobiliare, e sugli emigrati che tengono a disposizione un punto di appoggio per non tagliare il legame affettivo con la terra d’origine.»
Ivana Fulghesu
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